Viaggio di Leone tra i perseguitati
Dopo la veglia per la pace a San Pietro, il Papa vola in Algeria, che vessa i cristiani mentre continua a venderci il gas. Il nostro moralismo, però, vale soltanto con Mosca.
Dopo la veglia per la pace a San Pietro, il Papa vola in Algeria, che vessa i cristiani mentre continua a venderci il gas. Il nostro moralismo, però, vale soltanto con Mosca.
A Monaco, città Stato nella quale il cattolicesimo è religione ufficiale, Leone invoca un «argine al secolarismo che fonda la società sulla produzione di ricchezza». Poi rinnova l’appello a difendere la vita dal concepimento alla fine naturale. E cita San Carlo Acutis.
Prevost fa esplicito riferimento alla «violenza dilagante» a Termini in una omelia.
Leone XIV randella i volonterosi senza alcuna volontà, se non quella di portare l’Europa alla guerra. Ma la stampa nostrana racconta solo della sua visita al Senato. Se le stesse cose le avesse dette Francesco avrebbero riempito pagine intere...
Appello di Leone agli eurodeputati conservatori: «Si promuova la nostra identità riferendosi alla religione, che ha generato tesori culturali e principi etici essenziali per tutelare la vita dal concepimento alla morte».
Leone XIV al Tg1: «Innocenti muoiono in tante parti del mondo, cerchiamo soluzioni a tutti i costi».
Prevost scrive a Di Segni: «Rafforziamo il nostro dialogo». Pizzaballa: «Un viaggio in Terra Santa è tra le priorità». Aria nuova pure nella gestione della diocesi di Roma.
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