Copenaghen annuncia investimenti per 2 miliardi di dollari per potenziare la sicurezza della Groenlandia. Proprio ciò che chiede agli alleati Nato il tycoon. Che garantirà più difesa e lavoro con il nuovo Iron dome.
L’escalation con la milizia foraggiata dall’Iran costringe l’esercito a ridistribuire le forze dalla Striscia al confine Nord. E tornano i dubbi sulla resistenza di Iron Dome.
Il leader del Cremlino sa che il momento è propizio per sedersi al tavolo delle trattative viste le difficoltà sul campo di Zelensky. Intanto prepara il vertice con il presidente turco.
Installata una «cupola» anti droni dall’israeliana Rafael con tecnologia a marchio Leonardo, capace di proteggere lo scalo dal 95% degli attacchi. Elettronica fa ricorso. Domani udienza: i giudici chiedono informazioni, ma sono secretate. E rischia di saltare tutto.
Il sistema di difesa israeliano Iron Dome intercetta i missili lanciati dalla Striscia di Gaza (Ansa)
Per sostenere lo sforzo bellico e mandare al fronte 360.000 riservisti, lo Stato ebraico ha prosciugato la forza lavoro disponibile. Fermi l’edilizia e il commercio, traballa il tech. Il governo ha promesso spese «senza limiti», ma così l’economia rischia il ko.