ignazio la russa

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«La notizia la confermo ora: vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco mercoledì prossimo, con buona pace delle polemiche inutili». Lo ha detto Ignazio La Russa, presidente del Senato, in un video diffuso dopo le polemiche sull’incontro con la famiglia.

Ha poi aggiunto: «Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia. Diversi esponenti della sinistra hanno ritenuto di polemizzare sulla base di una notizia del quotidiano Il Centro che dava con una certa rilevanza l’informazione che avrei incontrato un mercoledì, senza precisare la data».

La Russa ha quindi chiarito: «È esattamente vero che ho espresso alla famiglia la mia solidarietà ed è vero che su questo tema sono stato sempre molto moderato. È esattamente vero che li vedrò, ma non questo mercoledì, perché non c’è aula e non sarò a Roma. L’incontro è previsto per il 25 marzo, cioè dopo il referendum».

La Russa riapre il caso Quirinale
Ignazio La Russa (Imagoeconomica)
Il presidente del Senato attacca Garofani: «Considerazioni su governo e Meloni improvvide, fosse stato uno di destra l’avrebbero crocifisso. È segretario del Consiglio supremo di difesa: per me dovrebbe lasciare a qualcun altro, ma non chiedo le dimissioni».

Dopo una settimana dall’inizio del Garofani-gate, è la seconda carica dello Stato a rompere il silenzio. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo ieri mattina all’evento Italia Direzione Nord alla Triennale di Milano, non solo riapre il caso, che sembrava essersi sopito, ma lo fa in maniera dirompente. Dice, innanzitutto, che Francesco Garofani è non solo uno dei consiglieri più importanti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma soprattutto il segretario del Consiglio supremo di Difesa, un organismo che richiede massima riservatezza e piena neutralità di giudizio, «quello che si deve occupare della difesa nazionale».

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(Ansa)

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