generale iraniano ucciso

  • Più di 50 vittime schiacciate dalla folla durante la tumulazione del numero due del regime. Ali Khamenei stanzia 225 milioni per la ritorsione. Washington in allarme: paura di attacchi con droni. E vieta i telefonini alle truppe.
  • Pechino approfitta del vuoto geopolitico per estendere la sua influenza nell'area. Pronti supporti economici e militari al Paese. E anche la Russia offre i suoi missili.

Lo speciale contiene due articoli.

Nella «guerra ibrida» chi si ferma è perduto
Ansa
Fino a ieri, per gli Usa, l'Iran è stato alleato funzionale alla lotta contro l'Isis. Ma l'eliminazione dell'alto papavero segna una svolta coincisa con l'avvicinamento strategico alla Turchia. Sterzate tipiche della nuova lotta al terrore: o ci si adegua o si rimane ai margini.
Il generale morto fa il tour dell’Iran. I Pasdaran: «Sarà un nuovo Vietnam»
Ansa
  • Funerali con bagno di folla a Teheran per Qassem Soleimani, poi la salma va nella città di Qom, luogo sacro degli sciiti. Ali Khamenei piange sul feretro, la figlia del militare minaccia Washington: «Siete pazzi, i vostri figli periranno».
  • Baruffa su Twitter per il raid non annunciato. Però Barack Obama, in Libia, fece lo stesso. Il presidente: «Pronti a reazioni sproporzionate».

Lo speciale contiene due articoli.

No. L'impeachment non c'entra nulla con l'uccisione di Soleimani
Ansa

Molti giornali e commentatori stanno sostenendo che Donald Trump abbia ordinato l'uccisione del generale iraniano, Qasem Soleimani, per mero opportunismo legato alla politica interna. In particolare, si sostiene che il presidente americano avrebbe preso questa decisione per trarne un vantaggio elettorale e - forse soprattutto - per contrastare più efficacemente i democratici sulla questione dell'impeachment.

Il raid Usa su Soleimani decapita i Pasdaran e frena l’espansionismo iraniano
Ansa
  • Il capo delle forze d'élite era la mente delle operazioni degli sciiti in Medio Oriente. Mike Pompeo: «Il generale preparava un attacco, abbiamo salvato vite americane».
  • In migliaia protestano a Teheran, l'esercito giura vendetta. Washington annuncia l'invio di altri 3.500 soldati. Israele approva il blitz: «Autodifesa». Critiche dalla Russia, Emmanuel Macron incontrerà i rappresentanti dell'area.
  • All'Italia serve una diplomazia, ma Luigi Di Maio, anziché agli Esteri, pensa a Gian Luigi Paragone e al M5s, che gli si sta sbriciolando tra le mani.

Lo speciale contiene tre articoli.

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