I sensi di colpa minano la sicurezza
I casi francese e tedesco mostrano l’ipocrisia di chi difende l’integrazione. Si blatera di «rabbia sociale» e ci si rifiuta di ammettere il flop delle attività di deradicalizzazione.
I casi francese e tedesco mostrano l’ipocrisia di chi difende l’integrazione. Si blatera di «rabbia sociale» e ci si rifiuta di ammettere il flop delle attività di deradicalizzazione.
Artico, Africa, Myanmar: le nuove mosse per accerchiare il nemico, anche nei cieli.
Non si torna indietro: la Casa Bianca faticherà a porsi potenza pacificatrice globale.
Emmanuel Macron ha capito che bisogna difendere la laicità dello Stato per non soccombere.
Per non perdere i soldi delle iscrizioni, gli atenei si sono uniformati alla cifra stilistica di un governo opportunistico.
«La gioventù» dell'islam armato ora potrà comprare consenso e armi con i soldi del riscatto di Silvia Romano. E la Somalia trema.
Nella fase due rischia di consumarsi la definitiva abdicazione alle nostre libertà personali. La paura ci ha spinti a firmare una delega in bianco all'autorità statale. La quale, con la scusa del «superiore interesse sanitario», ci vuole tutti sotto tutela.
È vero, siamo tutti nella stessa barca. Ma c'è chi continua a volersi fare trasportare.
Quando la quotidianità si sviluppa troppo in fretta e la politica si fa trovare impreparata si entra in crisi. Dopo che l'infezione sarà finita, bisognerà cogliere l'occasione e ripensare tutto: dal lavoro ai rapporti globali. Sarà impossibile restaurare la «normalità».
Fino a ieri, per gli Usa, l'Iran è stato alleato funzionale alla lotta contro l'Isis. Ma l'eliminazione dell'alto papavero segna una svolta coincisa con l'avvicinamento strategico alla Turchia. Sterzate tipiche della nuova lotta al terrore: o ci si adegua o…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.