Coltivato al Sud, i contadini siciliani lo mangiavano a colazione per i suoi sali minerali prima di iniziare una giornata di fatiche. Ricco di vitamina C, ha proprietà antiossidanti e gastroprotettive.
La supposizione nasce dal fatto che è l'unica pianta citata nella Genesi. Secondo la leggenda diede la forza a Ercole e le sue fronde salvarono la vita a Romolo e Remo. Fu il pane dei poveri nei tempi duri e cibo dei marinai sulle rotte mediterranee nel Rinascimento.
Il diadema a sei punte e la sovrabbondanza di arilli lo hanno fatto diventare simbolo di fertilità. I romani lo usavano come segno di buon augurio per le spose, per i cristiani i chicchi rappresentavano le virtù della Madonna. Secondo il Corano cresce in paradiso.
Nel Cinquecento venivano date come rinvigorente per i cali dell'eros. Oggi, in forma di confetti, sono di buon augurio per gli sposi. Originarie dell'Asia, giunsero al Mediterraneo tramite i fenici. L'Italia è stata il primo produttore mondiale fino agli anni Cinquanta.