Possiamo essere di destra o di sinistra, possiamo essere credenti, agnostici o atei, possiamo essere sovranisti, populisti, liberali o qualunque altra cosa, ma non possiamo e non dobbiamo tollerare che la stupenda innocenza dei bimbi venga scandalosamente violata attraverso libri con immagini e testi apertamente pornografici. Non è un appello generico, perché - purtroppo - è quanto è accaduto ieri in una scuola elementare di Fiumicino, provincia di Roma! Chiunque sia ancora dotato di un po' di buon senso e di un'anima che non ha chiuso le porte al sentimento non può non sentirsi «macchiato», scosso, umiliato nel profondo del cuore al solo pensiero che bimbi e bimbe di 5, 6, 7 o 8 anni in su si trovino per le mani libri così violenti contro il pudore e l'innocenza, sentimenti innati a quell'età. A tal punto che gli stessi operatori dell'informazione hanno deciso di non pubblicare le immagini oscene. Dichiariamo fin da subito che non dobbiamo lasciar cadere questo ignobile atto, ecco come si sono svolti i fatti ad oggi conosciuti. La scuola elementare di via Coni Zugna a Fiumicino, partecipa al concorso sul centenario di Gianni Rodari e riceve un premio per gli elaborati prodotti. Arriva, quindi, alla scuola un bilico di 18 metri con novemila volumi dei cataloghi delle collezioni «Imago Mundi», di arte moderna contemporanea. Fra questi ecco comparire libri con immagini i genitali maschili e femminili, con tanto di grafica tridimensionale, corredati da testi di inequivocabile contenuto erotico-pornografico, fino all'invito al sesso orale. Provvidenza vuole che un piccolo ma coraggioso ed attento gruppo di genitori interviene, lancia l'allarme e blocca tutto. Anche se - purtroppo - sembra che alcuni libretti siano giunti perfino nelle mani di bimbi della scuola d'infanzia. Non so se sia un episodio limite, non tocca certo a me indagare su responsabili e responsabilità, perché tutto va demandato alle autorità competenti, ma tocca a tutti noi - tutti noi - indignarci, condannare con forza e pretendere contromisure efficaci perché ne va di mezzo la vita dei nostri figli e nipoti. Siamo davvero stanchi e indignati nell'assistere a discorsi, palinsesti, programmi tv e radio, convegni e dibattiti fino ai massimi livelli sulla tutela dell'ambiente e delle biodiversità, mentre non si tutela per nulla o quasi nulla la bellezza dell'infanzia con la sua innocenza ed il suo pudore. Una cultura ed una società «incivile» al punto di arrivare a nascondere perfino il termine «pedofilia» perché troppo «aggressivo» ed irrispettoso di chi ne è coinvolto, mascherandolo con l'ipocrita dicitura di «amore inter-generazionale» certamente se ne fa un baffo - anzi si strofina le mani e si fa una risata - di fronte a fatti come quello appena raccontato, ma noi genitori, nonni, donne e uomini cresciuti alla scuola dell'umanesimo integrale, cristiano o laico che sia, non possiamo voltarci dall'altra parte. Brave quelle famiglie che sono intervenute, bravi quei genitori, ma non possono restare soli «voce che grida nel deserto». In ogni occasione in cui progetti di legge, programmi sociali o culturali, peggio se introdotti e patrocinati dentro il mondo della scuola, spingono verso le nefandezze di una sessualizzazione precoce dobbiamo sentirci tutti addosso il dovere morale di agire, fermare, contrastare. Chiunque di noi freme nel più profondo del cuore immaginando i propri figli o nipoti preda e vittime di «orchi» in carne ed ossa; ma non esistono solo quelli, ci sono «orchi» intellettuali e culturali i cui danni non sono minori che vanno individuati e combattuti. Certo, con le armi del diritto e della democrazia, bandendo ogni forma di violenza, ma senza rinunciare al contrasto duro contro la malvagità, anche e soprattutto quando eretta a sistema sociopolitico.
Come se non fosse già abbastanza la chiusura delle indagini preliminari per il crollo del ponte Morandi, sulla famiglia Benetton (non coinvolta nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Genova) piomba un'altra grana, a luci rosse. A Fiumicino, forse con l'intento di migliorare la propria immagine con una iniziativa benefica, fondazione Benetton ha donato a scuole d'infanzia e primarie 9.000 libri della collezione «Imago mundi» (commissionata dal patriarca Luciano). Peccato che all'interno di alcuni di questi testi fossero raffigurati organi genitali maschili e femminili, scene osé e omosessuali. I volumi sono stati distribuiti ai 5.500 studenti coinvolti nell'iniziativa «Piccoli passi nel mondo», evento organizzato per celebrare il centenario della nascita del noto scrittore italiano per l'infanzia, Gianni Rodari.
All'uscita di una delle tante classi dell'istituto comprensivo Porto romano, Giulia ci dice: «Non ho parole. Ieri mio figlio, di tre anni e mezzo, teneva in mano uno di quei volumi. Per fortuna era ancora coperto con il cellophane. Una copia è stata consegnata anche a mia nipote di sei anni. Sa cosa c'era scritto nell'immagine?». Prende il cellulare e mostra la foto: una donna allarga il fondoschiena della compagna, l'ano è coperto da un bersaglio, che lascia comunque intuire una terza figura, maschile. A cornice, una scritta recita: «“Ah, come lo sento dentro! F...imi, fammelo sentire ancora più in fondo!", gemeva Monica, agitandosi sopra quel duro tarello di carne. “Oh! Gianna! Sapessi come lo sento. Mi riempie tutta, mi fa sb…e". E infatti rivoli di succo le uscivano dalla f…, e scendevano lungo il c…o di Aldo fino ad intridere i peli ed i cog...i (puntini di sospensione nostri, ndr)». La nostra interlocutrice prosegue: «Se lo leggesse l'altro mio figlio di nove anni, cosa gli devo spiegare? Può immaginare cosa è scoppiato ieri nelle chat dei genitori della scuola. Sicuramente i libri sono arrivati in più classi», conclude Giulia. Che a questo punto riprende lo smartphone per mostrarci le copertine dei volumi e relativo prezzo (ai bimbi sono arrivati gratuitamente): 2016 An Image of Ireland, A Shining Constant in the Artistic Sky, entrambi acquistabili a 19 euro.
I vari edifici che fanno parte dell'istituto comprensivo Porto romano si stanno lentamente svuotando, dunque proviamo a intercettare un'insegnante che fin da subito fa capire che non ha voglia di parlare: «Noi non partecipiamo, non sono tutte le classi. Noi non abbiamo aderito». Nell'area di Isola Sacra dove si trovano le sedi della scuola non si vedono più bambini e adulti. Appena varcato l'ingresso un gruppetto di operatrici scolastiche ci blocca. Nessuno riesce a farci parlare con la dirigente, la professoressa Lorella Iannarelli.
Qualche ora più tardi un'altra dipendente dell'istituto risponde: «Ormai la trovate lunedì. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata bombardata dalle telefonate. Non le posso dare il numero diretto, se fosse stata una situazione più importante per carità!». Nel frattempo la vicenda dei libri donati da fondazione Benetton per il progetto «Navigare il territorio» è scoppiata anche sui social network. Il post di commento più tenero recita: «A noi ci regalavano l'album di figurine quando andavamo a scuola». Sempre via Facebook viene diramato un nota del Comune di Fiumicino: «La diffusione di libri nelle scuole con immagini non adatte a un pubblico di bambini è stato un errore grave. L'amministrazione comunale non era assolutamente a conoscenza dei materiali diffusi all'interno del progetto “Piccoli passi nel mondo", che ha investito direttamente le scuole statali con la fondazione Benetton. Infatti nelle scuole dell'infanzia comunali il fatto non si è verificato».
E ancora: «Pur non togliendo nulla al valore artistico del progetto e non ponendo nessun tipo di censura alla creatività artistica, non c'è dubbio che quando ci si rivolge a un pubblico, bisogna capire di quale pubblico si tratti. I bambini sono soggetti sensibili e come tali vanno trattati. Per questo abbiamo chiesto alla fondazione Benetton il ritiro immediato dei volumi incriminati». Inevitabile la reazione di sei consiglieri di opposizione (Mario Baccini, Alessio Coronas, Roberto Severini, Stefano Costa, Vincenzo D'Intino e Federica Poggio) che hanno presentato un'interrogazione sulla vicenda al sindaco, in quota Pd, Esterino Montino, marito di Monica Cirinnà. Con l'atto, i rappresentanti comunali chiedono di sapere: «[…] Come sia potuto accadere che i suddetti cataloghi d'arte contenenti immagini sessualmente esplicite siano stati distribuiti a minori. Chi aveva l'obbligo di controllare il contenuto delle pubblicazioni prima della distribuzione e, accertate le responsabilità, come si intenda procedere nei confronti dell'omesso controllo […]».
Un inizio di risposta arriva dalla stessa Fondazione Benetton che, contattata dalla Verità, ha spiegato: «Purtroppo è stato riscontrato che nelle operazioni di imballaggio dei 9.000 volumi arrivati a Fiumicino sono stati inseriti, per un errore, alcuni volumi che non erano destinati alle scuole, contenenti opere non opportune per l'età dei destinatari. Purtroppo gli errori capitano, ci scusiamo».




