Eni, nuovo smacco per De Pasquale
Le motivazioni dell’assoluzione di Abubakar dall’accusa di corruzione internazionale demoliscono il teorema dei pm: «Amnesie e giustificazioni del teste Armanna? Risibili».
Le motivazioni dell’assoluzione di Abubakar dall’accusa di corruzione internazionale demoliscono il teorema dei pm: «Amnesie e giustificazioni del teste Armanna? Risibili».
Non hanno depositato atti favorevoli alle difese: ribadite le pene per 8 mesi di carcere.
Rispuntano le Ong alla vigilia dell’appello contro gli accusatori De Pasquale e Spadaro.
Presentato ieri ad Abuja il volume del politico nigeriano che accusa il pm De Pasquale di aver istruito il processo contro il colosso italiano sulla base di motivazioni politiche.
Ex ministro accusa in un libro la toga di aver visto politici locali per incastrare Eni e Shell.
De Pasquale e Spadaro, che devono scontare otto mesi di reclusione per non aver depositato atti favorevoli alla difesa, pensavano di guadagnare prestigio dall’inchiesta sulle presunte tangenti. Nelle motivazioni si legge che l’obiettivo era la Procura Europea.
I grillini hanno un bel problema. Ma ce l’hanno anche i manettari d’Italia. Infatti, a uno a uno cascano i miti che per anni hanno incarnato il partito dei giudici.
I grillini hanno un bel problema. Ma ce l’hanno anche i manettari d’Italia. Infatti, a uno a uno cascano i miti che per anni hanno incarnato il partito dei giudici.
Archiviata una querela di Vincenzo Armanna. Contestava pressioni per non farlo testimoniare.
Il Csm boccia l’incarico a Milano del magistrato a processo per il caso Eni-Nigeria: «Manca di equilibrio e imparzialità».
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