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Per rilanciare il business, il pigiama adesso esce dalla camera da letto

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  • Il mercato globale vale una cifra che oscilla tra i 30 e 40 miliardi: il 70% dell'abbigliamento da notte viene infatti venduto nel mass market e solo il 5% appartiene a brand del lusso. Il resto è fast fashion: Asos propone in catalogo oltre 700 articoli dedicati al sonno delle donne, mentre H&M ne ha meno di 80 e Zara nemmeno uno. I nuovi trend di utilizzo servono a rilanciare il mercato che esce da anni di trend negativi.
  • Come Sarah Jessica Parker, la nota Carrie del telefilm cult anni Novanta Sex and the City , la moda spinge a indossare i capi da casa anche al lavoro, magari con un paio di tacchi a spillo o sneaker. Se il total look vi sembra troppo abbinate la casacca maschile a jeans e sneakers.
  • Se siete tradizionalisti e lo usate solo di notte, attenzione al materiale e alla vestibilità: le regole per dormire bene iniziano da cosa si indossa sotto le lenzuola. La seta è perfetta per chi preferisce stare fresco. Gli indumenti troppo stretti causano insonnia.

Lo speciale comprende tre articoli e una gallery con alcuni modelli per questa stagione.

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Renato Guttuso in mostra alla fortezza  di Sarzana
Renato Guttuso. Stretto di Messina Scilla, 1949

Sono gli spazi espositivi della Fortezza Firmafede di Sarzana a ospitare (sino al 2 giugno 2026) un’interessante monografica dedicata a Renato Guttuso, grande protagonista della pittura italiana del Novecento. Fra dipinti e disegni, esposto un significativo numero di opere che accompagnano il visitatore in un affascinante viaggio nel mondo del grande pittore siciliano.

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Dimessa la prof pugnalata a Bergamo: «Ragazzino eroe fermò l’assalitore»
La scuola di Trescore dove è avvenuta l'aggressione. Nel riquadro, Chiara Mocchi (Ansa)
Chiara Mocchi lascia l’ospedale e torna a casa. Nel frattempo ha consegnato al suo avvocato una lettera: «Un tredicenne ha affrontato a calci il suo coetaneo armato di coltello, lo proporrò per una medaglia».

Ne ha parlato l’insegnante di francese dal suo letto d’ospedale, prima di essere dimessa. «Un mio alunno tredicenne - confuso, trascinato e “indottrinato” dai social - mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno, “E”, anche lui tredicenne, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio», scrive Chiara Mocchi nella seconda lettera aperta indirizzata al suo legale, l’avvocato Angelo Lino Murtas e diffusa ieri.

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Paura di essere esclusi e ossessione delle notifiche. Siamo sempre più vittime dell’ansia da sconnessione
iStock
Il timore che gli altri ci lascino in disparte, facendoci perdere esperienze interessanti, è sempre esistito. Ma l’avvento dello smartphone, e poi dei social network, lo hanno esasperato. Rendendoci perfino depressi. E aumentando il nostro desiderio di controllare le vite altrui.
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Il "consiglio non richiesto" suona come un ultimo avviso ai naviganti. Il centrodestra rischia di scivolare nel più classico degli errori: chiudersi nei vertici, perdersi nei "rimpastini" e farsi distrarre dai salotti televisivi, mentre il Paese reale chiede risposte.

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