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Per rilanciare il business, il pigiama adesso esce dalla camera da letto

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  • Il mercato globale vale una cifra che oscilla tra i 30 e 40 miliardi: il 70% dell'abbigliamento da notte viene infatti venduto nel mass market e solo il 5% appartiene a brand del lusso. Il resto è fast fashion: Asos propone in catalogo oltre 700 articoli dedicati al sonno delle donne, mentre H&M ne ha meno di 80 e Zara nemmeno uno. I nuovi trend di utilizzo servono a rilanciare il mercato che esce da anni di trend negativi.
  • Come Sarah Jessica Parker, la nota Carrie del telefilm cult anni Novanta Sex and the City , la moda spinge a indossare i capi da casa anche al lavoro, magari con un paio di tacchi a spillo o sneaker. Se il total look vi sembra troppo abbinate la casacca maschile a jeans e sneakers.
  • Se siete tradizionalisti e lo usate solo di notte, attenzione al materiale e alla vestibilità: le regole per dormire bene iniziano da cosa si indossa sotto le lenzuola. La seta è perfetta per chi preferisce stare fresco. Gli indumenti troppo stretti causano insonnia.

Lo speciale comprende tre articoli e una gallery con alcuni modelli per questa stagione.

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Ryan Williams: «Usano l’accusa di estremismo solo per zittire i conservatori»
Ryan Williams e Donald Trump
Il capo del Claremont Institute, serbatoio di collaboratori per Donald Trump: «La lotta al woke è appena iniziata, servono leggi. L’immigrazione senza limiti indebolisce la democrazia».

La lotta per l'egemonia culturale è uno degli obiettivi principali della seconda amministrazione Trump. Il presidente americano è riuscito a spezzare il connubio tra la Silicon Valley e i movimenti woke, dichiarando anche guerra all’ultra-progressismo che si annida negli apparati governativi e nelle istituzioni universitarie. In questo quadro, l’inquilino della Casa Bianca si sta appoggiando soprattutto a un think tank: il Claremont Institute. Fondato nel 1979 da alcuni allievi del filosofo Harry Jaffa (a sua volta discepolo di Leo Strauss), questo pensatoio ha dato numerosi alti funzionari all’attuale amministrazione americana. Uno dei suoi obiettivi è del resto la rivalutazione della cultura occidentale in diretta antitesi con il progressismo woke e con le sue ricette politiche.

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Un «salva condomini» per riparare i nuovi danni del Superbonus
Ansa
Altro «regalo» di Conte: gli inquilini degli edifici che non hanno finito i lavori rischiano il salasso. Il governo studia sconti del 90%.

E io pago! Direbbe il principe Antonio De Curtis che si trova a fare i conti, come quasi tutti i contribuenti italiani, con l’eredità lasciata da Peppino, al secolo Giuseppe Conte. È curioso notare come la segretaria del Pd Elly Schlein se la pigli col governo che non provvede alle necessità dei meno abbienti.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 23 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 23 febbraio con Carlo Cambi

Dopo 4 anni, a Est si contano i morti. Orbán: veto sulle sanzioni a Mosca
Volodymyr Zelensky (Ansa)
Leone XIV: «La pace non va rimandata». Steve Witkoff: «Vertice Putin-Zelensky a breve».

A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, né Kiev né Mosca hanno mai fornito un bilancio completo e verificabile delle vittime, civili e militari. L’ultimo dato ufficiale ucraino risale al 4 febbraio: intervistato da France 2, il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di 55.000 soldati uccisi dal 24 febbraio 2022, contro i 43.000 indicati a dicembre 2024. Lo stesso Zelensky ha ammesso che il numero non restituisce l’intera portata del conflitto, sottolineando che «un gran numero» di persone risulta disperso. Sei mesi fa il ministero dell’Interno di Kiev segnalava oltre 70.000 dispersi ufficiali tra militari e civili, lasciando intuire un impatto ben più ampio.

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