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Spazio: Colao non si ferma, le nomine all'ultimo minuto

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Spazio: Colao non si ferma, le nomine all'ultimo minuto

Varato il decreto per creare un nuovo ufficio per un dirigente di prima fascia e due di seconda. Le assunzioni avverranno il 20 Settembre, a cinque giorni dalle elezioni politiche. Per la presidenza si fa il nome di Elena Grifoni Winters.

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Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia e del gruppo European Conservatives and Reformists Group formano un grande «Sì» umano nel cortile del Parlamento europeo di Strasburgo. Carlo Fidanza: «La riforma allinea l’Italia all’Europa». Nicola Procaccini: «Occasione che non avremo per generazioni».
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Ordinanze giudiziarie, bimbi costretti allo choc di essere allontanati dai genitori e ora emergono anche incongruenze tra le perizie delle Asl. «Un'immagine metaforica di un fallimento istituzionale». Così lo psichiatra Tonino Cantelmi descrive l'allontanamento forzato di Catherine dai suoi figli.

In Francia l'antisemitismo uccide, in Italia si rischia la stessa deriva. L'allarme di Fdi
Sara Kelany (Fdi)

Il pericolo dell'asse tra antagonisti e antisemitismo e l'ambiguità della sinistra italiana. Lucio Malan: «Giuseppe Conte in un video disse che gli ebrei italiani devono dissociarsi da Israele altrimenti sono colpevoli di sistematico genocidio.


«C’è una contiguità tra l’antagonismo nostrano e il fondamentalismo islamico, cui certi gruppi strizzano l’occhio. Ma soprattutto, e sottolineo purtroppo, c’è una benevolenza da parte di alcune forze politiche nei confronti di queste realtà perché in esse trovano un bacino di voti». La denuncia è di Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento Immigrazione del partito. L’occasione è la conferenza stampa organizzata ieri, martedì 10 marzo in Senato dalla senatrice Fdi Ester Mieli e moderata dal direttore de il Tempo Daniele Capezzone per denunciare il rapporto ambiguo tra gli antagonisti violenti e l’antisemitismo. Mieli ha spiegato: «Francesca Albanese racconta tutti i mali di questa legge, (ddl antisemitismo, ndr) la definisce una vergogna e una legge bavaglio. Le stesse dichiarazioni le ho ritrovate sui post dei gruppi antagonisti che andranno in piazza nei prossimi giorni: sono menzogne, pure menzogne. C'è un legame? Probabilmente c'è il racconto di chi vuole a tutti i costi andare contro il governo». Lo stesso vale per il presidente dei senatori, Lucio Malan che coinvolge nel discorso il leader dei 5 stelle: «Giuseppe Conte in un video disse che gli ebrei italiani devono dissociarsi da Israele altrimenti sono colpevoli di sistematico genocidio. Questo è l'antisemitismo travestito da antisionismo». E poi denuncia: «Nella pagina Facebook dei Giovani Democratici di Bergamo ancora si legge il cartello ‘meglio maiale che sionista’». Per il senatore Alberto Balboni è necessaria una legge sull’antisemitismo perché serve a «contrastare la diffusione dell'odio, a prevenirlo e anche a garantire la sicurezza dei luoghi nei quali le persone di religione ebraica si ritrovano: le sinagoghe, le scuole, le università». Per il responsabile, “c’è sicuramente un problema di sicurezza nazionale dovuto a realtà antagoniste» il pensiero del responsabile dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia, l’onorevole Giovanni Donzelli.

La conferenza è servita soprattutto a cogliere la deriva a cui tutto questo potrebbe portare, spiegata benissimo da Alexandre Devecchio, giornalista di Le Figaro intervenuto da remoto al dibattito. «In Francia c’è un problema di islamizzazione e antisemitismo che è già molto più grave che in Italia, si veda ad esempio l’attentato del 2012 che abbiamo avuto contro una scuola dove sono stati uccisi bambini ebrei di meno di 10 anni, oppure l’attentato all’hyper kasher contestualmente a Charlie Hebdo, tutta una serie di attentati che hanno preso di mira gli ebrei, l’ultimo l’omicidio di una donna uccisa dal vicino di casa al grido di Allah Akbar, questo è stato l’urlo con cui l’ha uccisa. Nelle banlieu francesi islamizzate gli ebrei sono dovuti scappare, ad oggi non ci sono più bambini e ragazzi ebrei iscritti alla scuola pubblica a causa di questi movimenti islamici veramente pericolosi che si sono sviluppati in Francia. Questo antisemitismo islamista in Francia è diventato violento è un movimento che uccide, è un movimento pericoloso, e la cosa grave è che è incoraggiato da una certa parte dell’estrema sinistra che in nome dell’islamofobia tollera questi tipi di comportamento. In Francia, la France Insoumise, che è il primo partito di sinistra in Francia è a tutti gli effetti un partito di “islamo-sinistra” che critica la politica di Nethanyahu e flirta con Hamas sostenendo che non sia un’organizzazione terrorista ma un gruppo di resistenza contro Israele. C’è una connessione tra questa sinistra e gli islamisti ed è effettivamente un progetto politico che mira ad attirare i musulmani per ottenere voti. Effettivamente a Parigi si fa un discorso anche demografico, una scommessa demografica che questo partito fa, perché questa ondata migratoria sostenuta dalla sinistra potrebbe trasformarsi in un numero di voti sufficienti per guadagnare moltissimi voti e quindi moltissimi seggi. La sinistra in Francia ha perso il sostegno delle classi popolari, quindi ottenere questi voti dai quartieri islamici potrebbe diventare una mossa strategica. Le classi popolari hanno cominciato a votare la destra in Francia, quindi l’idea è che gli immigrati possano far guadagnare consensi e far tornare la sinistra al potere. È un progetto molto pericoloso perché in Francia l’immigrazione in passato ma anche ora è stata massiccia e ci sono città e quartieri che sono totalmente islamizzate e radicalizzate. Questo in Francia è diventato davvero un problema di partizione territoriale, è una situazione insostenibile e pericolosa che la sinistra incoraggia incoraggiando di fatto il separatismo».

L’Europarlamento boccia la Salis. Occupare case non diventerà legale
Ilaria Salis (al centro) con il gruppo The Left all'Europarlamento
Spaziani Testa (Confedilizia): «Chiedevano di sopprimere il diritto di proprietà».

ll Parlamento europeo riunito ieri in plenaria a Strasburgo ha approvato la relazione di Francisco Borja Gimenez Larraz (Ppe) sulla crisi degli alloggi nell’Ue, con 367 voti a favore, 166 contrari e 84 astenuti. Sono stati bocciati gli emendamenti presentati da Ilaria Salis e i colleghi del gruppo The Left, che proponevano in sostanza di non contrastare le occupazioni abusive.

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