Chi l’ha fatto eleggere non può restare in silenzio
Aboubakhar Soumahoro (Getty Images)

Qualche giorno fa ho invitato l’onorevole Aboubakar Soumahoro a far le valigie e dimettersi dalla Camera. A mio parere, infatti, non si può fare il paladino degli ultimi se in casa tua hai chi è accusato di aver speculato proprio sugli ultimi, spendendo soldi pubblici in beni di lusso e costringendo a una vita di stenti chi aveva diritto a ricevere gli aiuti.

Va bene che la responsabilità penale è personale, ma c’è un limite di decenza che impedisce di nascondersi dietro il garantismo e l’opportunismo. Se tua moglie, tua suocera e pure tuo cognato sono imputati di una sfilza di reati che vanno dalla bancarotta allo sfruttamento dei migranti, tu non puoi fare finta di niente.

Ovviamente, il deputato con gli stivali infangati si è guardato bene dal raccogliere il mio invito, preferendo appellarsi alla privacy, che secondo lui significa un bavaglio stampa che dovrebbe impedire ai giornali di parlare delle inchieste che riguardano i politici o i parenti dei politici.

Tuttavia Soumahoro, l’ultimo degli eroi di cartapesta inventati dalla sinistra (il personaggio è stato creato dai vari Fazio, Zoro e Saviano), potrebbe dover lasciare il Parlamento anche contro la propria volontà. Infatti, il deputato dell’Alleanza rossoverde che qualche mese fa – cioè dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la moglie – ha traslocato nel gruppo misto, potrebbe vedersi togliere il titolo di onorevole a causa di uno scandaletto che lo riguarda ma che, soprattutto, ne invaliderebbe l’elezione.

La vicenda risale a mesi fa, ossia alle verifiche che la Corte d’appello esegue a ogni elezione, per controllare che la campagna elettorale si sia svolta rispettando le regole. A quanto pare, nel caso di Soumahoro, i giudici avrebbero notato qualche irregolarità in materia di dichiarazione dei finanziamenti ricevuti e per questo si sarebbero rivolti alla Camera. Ecco la storia, come il diavolo, si nasconde nei dettagli. E a quel che sembra – lo dice il Tribunale di Bologna – nei rendiconti. A distanza di un anno dalle votazioni che hanno portato l’ex leader dei migranti in Parlamento dunque, la commissione elettorale potrebbe decidere di dichiararlo decaduto, estromettendolo da Montecitorio. In tal caso si tratterebbe di una triste parabola, perché da stella nascente del progressismo nostrano (qualcuno lo aveva immaginato perfino ai vertici del Pd: del resto dopo l’ascesa di Elly Schlein qualsiasi cosa può succedere) Soumahoro si trasformerebbe nell’ennesima meteora della sinistra.

Però, a prescindere dalle decisioni che verranno prese dagli organismi delle Camera, e anche tralasciando quelle che saranno le sentenze dei giudici chiamati a esprimersi sui reati contestati a moglie, suocera e cognato del deputato di origini ivoriane, ciò che merita attenzione è il silenzio di chi lo ha portato in Parlamento, ossia la coppia Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i due leader rossoverdi. Da quando la faccenda delle società pro migranti ha travolto la famiglia Soumahoro, i gemelli della sinistra dura e pura hanno perso la voce. Sempre pronti ad attaccare chiunque, da settimane tacciono sulle faccende dell’uomo che hanno eletto a paladino dei migranti. Nessuna difesa, nessuna spiegazione, quasi che il caso del deputato con gli stivali infangati non sia affar loro. Da sempre in prima fila, se si tocca il caso Soumahoro preferiscono le retrovie. È però certo che, se la Camera lo dichiarasse decaduto, difficilmente Bonelli e Fratoianni potranno continuare a fare scena muta. Se l’elezione fosse viziata nei rendiconti non potrebbero fingere che la colpa sia tutta nella voglia di eleganza della moglie del paladino degli oppressi.

Da non perdere

L'editoriale

Fa paura la sinistra, non Vannacci

Da giorni l’attenzione della grande stampa è concentrata sul generale Vannacci, il nuovo pericolo nero. Strumentalmente i giornali passano al setaccio le idee e la squadra di Futuro nazionale nella speranza che, enfatizzando le notizie che riguardano il nuovo partito,…

Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno
L'editoriale

Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno

Ogni cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria. Il principio giuridico è sancito nella Costituzione, che con l’articolo 27 stabilisce come la «prova contraria» consista nella condanna definitiva. Dunque, fino a quando la Cassazione non abbia «validato» il…

Commissione Covid: la sinistra ha paura e la sabota
L'editoriale

Commissione Covid: la sinistra ha paura e la sabota

La sinistra non vuole che sul Covid si facciano troppe domande. Dunque, ha deciso di abbandonare i lavori della commissione istituita per fare chiarezza sulla gestione della pandemia. È successo ieri, durante una seduta agitata in cui la delegazione di…

2 GIUGNO, FESTA DELLA MONARCHIA
L'editoriale

2 GIUGNO, FESTA DELLA MONARCHIA

Programmi tv a senso unico e sondaggi compiacenti: le celebrazioni per il referendum, che 80 anni fa cambiò le sorti del Paese, assomigliano sempre più a una cerimonia per omaggiare un sovrano, Mattarella, esondante in ogni campo. E con il…