{{ subpage.title }}

La società di J-Ax che vende cannabis ha i conti in regola

La società di J-Ax che vende cannabis ha i conti in regola
Alessandro Aleotti in arte J-Ax (Getty Images)

In merito all’articolo «J-Ax, tradito dalla Maria. La sua cannabis light fa volare solamente i debiti», da voi pubblicato, segnaliamo che:

1) il nostro assistito, Alessandro Aleotti in arte J-Ax, detiene una quota di minoranza che non permette alcun controllo sulla società in questione, e non ha alcuna carica amministrativa od operativa;

2) i ricavi tra l’anno 2021 e l’anno 2022 risultano essere in aumento (indice di una buona gestione);

3) i costi per la produzione sono diminuiti (indice di una buona gestione);

4) sono aumentati unicamente i costi per i servizi la cui causa è da imputarsi al generale aumento del costo delle utenze (energia in primis), situazione che ha messo in crisi la maggior parte delle imprese italiane, oltre che all’avvicendamento tra gli amministratori;

5) la società nell’esercizio corrente è già in attivo.

Leaf, Area Legale

Addio a Umberto Bossi. Il genio che ha cambiato la faccia della politica
Umberto Bossi (Ansa)
È morto a Varese il fondatore della Lega Nord, un uomo che con la voce roca e un modo schietto ha saputo interpretare il malessere della parte più produttiva del Paese. È stato il primo politico postmoderno della storia d’Italia, grande picconatore della Casta e della Ue.
Continua a leggereRiduci
Joe Lovano: «Coltrane ha aperto la porta all’infinito in quel santuario di suoni e anime che è il jazz»
Joe Lovano
Il gigante buono del sax inaugura oggi il Festival di Bergamo, di cui è direttore artistico: «Ho invitato chi “segna il passo” sulla scia di Davis e del creatore di “A love supreme”».

Joe Lovano non spiega il jazz, lo racconta come se stesse sfogliando l’album di famiglia. «Davis e Coltrane hanno indicato la via a tutti noi. Prima di loro Parker e Gillespie avevano fatto lo stesso, ma nelle orecchie conservavano il ricordo di Armstrong e Duke Ellington…».

Continua a leggereRiduci
Da inizio anno, il settore delle telecomunicazioni ha guadagnato il 20%, tra le migliori azioni dopo l’energia. Crescono i margini di profitto e, in prospettiva, i possibili dividendi. Resta in parte il nodo frammentazione.

Dopo anni di torpore, il settore europeo delle telecomunicazioni è tornato al centro dei mercati. Dall’inizio dell’anno il comparto ha guadagnato circa il 20%, collocandosi tra i migliori in Europa dietro l’energia. Un rimbalzo che interrompe una lunga fase di debolezza, segnata da concorrenza aggressiva, mercati maturi e regole penalizzanti.

Continua a leggereRiduci
Ineos, passione da condividere da padre in figlio
Ineos Grenadier SW
Per la festa del papà, un corso off-road per due persone in omaggio con l’acquisto di un Grenadier SW o Quartermaster.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy