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La società di J-Ax che vende cannabis ha i conti in regola

La società di J-Ax che vende cannabis ha i conti in regola
Alessandro Aleotti in arte J-Ax (Getty Images)

In merito all’articolo «J-Ax, tradito dalla Maria. La sua cannabis light fa volare solamente i debiti», da voi pubblicato, segnaliamo che:

1) il nostro assistito, Alessandro Aleotti in arte J-Ax, detiene una quota di minoranza che non permette alcun controllo sulla società in questione, e non ha alcuna carica amministrativa od operativa;

2) i ricavi tra l’anno 2021 e l’anno 2022 risultano essere in aumento (indice di una buona gestione);

3) i costi per la produzione sono diminuiti (indice di una buona gestione);

4) sono aumentati unicamente i costi per i servizi la cui causa è da imputarsi al generale aumento del costo delle utenze (energia in primis), situazione che ha messo in crisi la maggior parte delle imprese italiane, oltre che all’avvicendamento tra gli amministratori;

5) la società nell’esercizio corrente è già in attivo.

Leaf, Area Legale

In Trentino il 30% delle medaglie dei Giochi
@GaiaPanozzo
  • Per l’evento Milano-Cortina 2026 si concentrano, da Lago di Tesero a Predazzo, 59 podi tra fondo, salto e combinata nordica. Accanto allo sport, Trento e il sistema museale provinciale ospitano l’Olimpiade culturale, leva di crescita per i territori.
  • Strade agibili, impianti operativi e un sistema di navette e parcheggi per gestire i flussi.

Lo speciale contiene due articoli.

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Unicredit mette sul tavolo 5 miliardi per un bel pezzo di Montepaschi
Andrea Orcel (Ansa)
Orcel, storicamente vicino alla galassia Del Vecchio, tratta per rilevare il 17,5% di Delfin nella banca senese, che ha scalato Mediobanca. Intanto su Bpm prende quota l’ipotesi di un accordo con Credit Agricole per il cda.

Cinque miliardi sul tavolo fanno sempre scena. Non perché risolvano tutto, ma perché obbligano tutti a guardare. Il tavolo è quello di Monte dei Paschi di Siena, dove Unicredit osserva le carte e l’amministratore delegato, Andrea Orcel, studia il mazzo. Secondo le indiscrezioni, i contatti con Delfin ci sono stati eccome, per valutare un possibile acquisto della quota del 17,5% circa che la cassaforte degli eredi Del Vecchio detiene in Mps. Sarebbe il primo passo di una manovra a più ampio respiro che potrebbe portare il gruppo di Piazza Gae Aulenti a prendere il controllo della banca senese. Un’operazione su cui comunque Orcel dovrebbe riflettere: cinque anni fa il governo Draghi gli offriva Mps completo di una dote che, nel complesso, era stata valutata intorno ai 7 miliardi. Oggi, per arrivare allo stesso obiettivo, dovrà tirarne fuori almeno 5 e convincere soci piuttosto rocciosi come Francesco Gaetano Caltagirone e il Mef.

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Giuli batte un colpo: «Se non mi ostacolano bonifico il perverso sistema tax credit»
Alessandro Giuli (Ansa)
  • Dopo il caso Corona, il ministro alla «Verità» assicura una legge contro gli automatismi che da anni garantiscono sussidi a pioggia.
  • Per la sua serie animata, il vignettista di sinistra è passato all’incasso al Mic. Come anche le grandi produzioni per Netflix e Sky.

Lo speciale contiene due articoli.

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Dimmi La Verità | Francesco Zaffini: «Finalmente anche l'Oms non parla più di Covid»

Ecco #DimmiLaVerità del 14 gennaio 2026. Il presidente della Commissione Sanità del Senato Francesco Zaffini: finalmente anche l'Oms non parla più di Covid.

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