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La sinistra fa spallucce su violenti e censori

La sinistra fa spallucce su violenti e censori
Elly Schlein (Ansa)
Dal primo giorno del governo Meloni, i progressisti lanciano allarmi su fantomatiche derive autoritarie. Eppure il 2025 regala una fotografia chiara: azioni brutali degli antagonisti, agenti feriti e pure la prepotenza culturale, con gli intellò che invocano bavagli.

Pagliuzze e lenti al contrario, è sempre una questione di prospettiva. Sembra di sentirla Elly Schlein mentre lancia «l’allarme democratico» su ogni emendamento bocciato dall’esecutivo; sembra di vederla la ditta Bonelli&Fratoianni mentre sfila sotto lo striscione «pacifismo e resistenza» anche al corteo contro i test di Medicina all’università. Dal primo giorno del governo di Giorgia Meloni, la sinistra (con tutte le sue sfumature di rosso) mette in guardia il popolo dalle derive autoritarie, dalle tentazioni squadriste, dagli eccessi della polizia col manganello, dalle «coazioni a ripetere» in camicia ovviamente nera. Poi, liberata la coscienza, scende in piazza e mena. Scende in piazza e brucia i libri. Scende in piazza e fa scoppiare bombe chiodate in mezzo ai poliziotti. Con la consueta giustificazione: c’è il compagno che bisbiglia e quello che sbaglia.

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E’ cominciato il periodo più “dolce” dell’anno: Carnevale! Le ricette di dolcetti sono infinite, ma la caratteristica gastronomica del “carnem levare” è sicuramente il fritto. Noi allora ci siamo rivolti a una preparazione che accontenta tutti, che risolve una cena o un pranzo, che è una base per un ottimo aperitivo e fa felici i bambini. La mozzarella in carrozza! Non è difficile da fare però dovete avere l’ accortezza di sigillare bene le fette di pane. Per questo potete anche pensare di usare il pane morbido da tramezzini che si sigilla meglio, ma non sarà mai un problema insormontabile. Dunque in carrozza.
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Barbero il censore finisce censurato. A sinistra solita storia del bavaglio...
Alessandro Barbero (Ansa)
Oscurato il video del docente in cui spiegava le ragioni del suo No al referendum sulla giustizia. «Io oppresso», ma lo stesso professore aveva firmato per bandire Passaggio al bosco da una fiera libraria perché «fascista».

Ultimamente il professor Alessandro Barbero non ha grande fortuna con gli interventi politici. Sembra infatti che non appena apra bocca su un argomento che non sia la storia subito cali su di lui la mannaia della censura. L’ultimo caso riguarda un video, diventato virale, in cui lo storico esprime il suo sostegno alla causa del No al referendum. Il filmato ha avuto enorme circolazione, ma sul profilo Facebook a lui riconducibile è apparso questo messaggio allarmato: «Il video dove Barbero esprimeva le sue opinioni sul referendum sulla giustizia è stato censurato con la scusa del fact checking. Buon divertimento nei prossimi anni, cercate un riparo sicuro».

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Il killer di La Spezia non perde tempo: in galera ha subito chiesto il Corano
Un momento del rito Cristiano copto per celebrare le esequie di Youssef Abanoub, ucciso dal suo compagno Zouhair Atif, nella classe dell'istituto superiore Einaudi Chiodo (Ansa)
  • Lo studente marocchino che ha ucciso Youssef era già stato monitorato dalla Digos perché ritenuto a rischio radicalizzazione. L’indagine scattò dopo l’allarme di una prof per il «modo estremo in cui parlava dell’Islam».
  • Il ministro Valditara pronto a fornire i metal detector agli istituti che le chiedono. Lepore (Pd): «Deriva trumpiana». Intanto, a Bologna trovato un alunno con un machete nello zaino.

Lo speciale contiene due articoli.

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