Si cambia linea senza dire chi ha sbagliato

  • Prima di archiviare il semaforo dei divieti, che ha angosciato gli italiani, qualcuno dovrebbe ammettere i propri errori. A cominciare da Roberto Speranza, che giorni fa voleva l'Italia in arancio anche se i dati indicavano lievi pericoli. Altrimenti torniamo al punto di partenza.
  • Le Regioni non trovano l'accordo sulle serrate omogenee di Stefano Bonaccini, già bocciate da Matteo Salvini. Giovanni Toti prova a rilanciare: «Apriamo ovunque». Il compromesso finale è la richiesta di ridurre le zone a due e semplificare.

Lo speciale contiene due articoli.

Roberto Speranza (Getty Images)

Il ministro: «Non nascondiamo la realtà anche se è scomoda». Ma è stato il primo a celarla, come svela il nostro libro in edicola.

(Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images)
Ragazzino di Padova allontanato da scuola per 45 giorni per aver indossato una protezione trasparente invece di quella chirurgica. Riammesso in classe, è confinato in un banco isolato e additato da un prof come «pericoloso»: soffre di asma e sinusite cronica.
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