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“casalino”

I delusi del M5s han virato a destra

A Venezia decisive le preferenze degli ex sostenitori dei 5 stelle. Clamoroso balzo in Calabria di Fi. Amarezza a Macerata per Parcaroli (Lega) che va al ballottaggio.

Il campo largo è alla ricerca del premio di consolazione dopo la batosta di domenica e lunedì alle amministrative. L’ineffabile Francesco Boccia, capogruppo al senato del Pd, dice: «Sono tutte storie, test così non cambiano nulla e poi Venezia è governata da 11 anni dal Centrodestra. Cinque anni fa con Brugnaro avevano 25 punti in più». Elly Schlein ripete: «Uniti vinciamo, puntiamo alle politiche».

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Da Crozza a Gruber, i pifferai rossi si sono scatenati dopo il referendum

Da Crozza a Gruber, i pifferai rossi si sono scatenati dopo il referendum

All’indomani del voto sulla giustizia, gli alfieri televisivi della sinistra hanno rotto gli argini per attaccare il governo Meloni a ogni trasmissione utile. Dentro il piccolo schermo, la campagna per le politiche è iniziata

Addio freni inibitori. Autocontrollo, questo sconosciuto. Ora che la meta si avvicina e in fondo al rettilineo s’intravede lo striscione del traguardo, vale tutto. La meta è la vittoria del campo largo alle prossime elezioni. O, detto in altro modo, la detronizzazione di Giorgia Meloni; e non si sa per che cosa si goda maggiormente.

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Conte si mangerà la Schlein. Ve lo dice uno che sa come intrallazza Giuseppi

Conte si mangerà la Schlein. Ve lo dice uno che sa come intrallazza Giuseppi

Ho sperimentato da vicino il cinismo dell’ex premier: cambia pelle a seconda delle convenienze. Se il campo largo farà le primarie di coalizione, la spunterà lui.

Fantapolitica? Quando c’è di mezzo Giuseppe Conte è meglio non porre limiti ai giochi di potere, pertanto se fossi nella Schlein comincerei a prendere le misure all’uomo cambiando schema di gioco. Perché una cosa è certa: Giuseppi non guarda in faccia a nessuno e non è nato per perdere.

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Il portavoce astioso con la sindrome del divo

Il portavoce astioso con la sindrome del divo

Storia di un outsider che ha scalato la società (sotto i riflettori). Ego dilagante: da comunicatore politico si atteggiava a capo di Stato. Ha scritto un libro biografico che «ha superato Obama in classifica». Adesso cerca la ribalta come direttore di un giornale online.

Cognome e nome: Casalino Rocco. Ta-rocco, per amici e detrattori burloni.

Tedesco di nascita, a Frankenthal, land: Renania-Palatinato.

Pugliese d’origine.

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Doveva «far saltare i conti pubblici». Invece il centrodestra li ha risanati

La Commissione certifica: quest’anno deficit sotto il 3%. Meglio di Francia e Germania. Eppure ancora solo pochi mesi fa i dem prevedevano lo sfascio del bilancio. E abbiamo anche evitato la trappola del Mes.
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Morto in silenzio Duilio Poggiolini. Il vecchio «re Mida» della sanità distrutto da Tangentopoli

Morto in silenzio Duilio Poggiolini. Il vecchio «re Mida» della sanità distrutto da Tangentopoli

Il dirigente travolto dall’inchiesta milanese è venuto a mancare cinque anni fa, ma la notizia non era trapelata. Assolto per lo scandalo sul sangue infetto, quando era ormai malato, non seppe nulla dell’esito del processo.
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