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Ru486, PV&F: «Per Speranza & co solo un impiccio in meno a carico Ssn e ritorno a sorta clandestinità»

Ru486, PV&F: «Per Speranza & co solo un impiccio in meno a carico Ssn e ritorno a sorta clandestinità»
Roberto Speranza (Ansa)

«Non c'é Speranza per questo governo, infatti parliamo di un ministro che approfitta ora dell'estate e degli ombrelloni aperti, per far tornare le donne a casa mezz'ora dopo aver assunto il medicinale per abortire» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia in merito all'autorizzazione all'assunzione della pillola abortiva RU486 senza necessità di ricovero ospedaliero.

«Con un colpo di mano si legalizza di fatto l'aborto a domicilio, fregandosene della salute delle donne. La RU846 infatti veniva data in regime di day hospital non a caso, ma perchè un farmaco molto pericoloso che ha causato anche delle morti nel mondo" hanno proseguito Brandi e Coghe. «L'aborto che avviene "comodamente" a casa, magari in solitudine, senza assistenza medica per far fronte agli effetti sarebbe segno di progresso e civiltà signor Speranza? La sostanza é che si tratta solo di un impiccio in meno a carico del SSN e che siamo al ritorno a un aborto di tipo 'clandestino', che tanto femministe e sinistre avevano combattuto chiedendo l'ospedalizzazione e il sostegno medico per le donne. Basta questo per capire che qui del bene delle donne non importa a nessuno, é solo una battaglia ideologica e avaloriale sotto ogni punto di vista.Dal canto nostro resteremo sempre dalla parte delle donne, soprattutto quelle ancora nel grembo materno» hanno concluso Brandi e Coghe.

Il bilancio «monstre» spacca l’Europa in due
Ansa
Una coalizione di 16 Stati chiede più stanziamenti, i «frugali» si oppongono. L’Italia ha deciso di guidare il primo gruppo, benché sia contributore netto (e quindi verserebbe di più, senza ottenere altrettanto). Giusta invece la battaglia per gestire i fondi in autonomia.

La trattativa sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), cioè il bilancio a lungo termine dell’Unione europea, entra nel vivo.

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La Meloni rilancia il nucleare. «In estate la legge delega. E ho un piano anti burocrati»
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Il premier, tra gli applausi, offre agli industriali l’idea di un «cantiere comune» contro le norme inutili. Poi attacca Bruxelles: «Sacrifica la crescita sull’altare dell’ideologia».

Un discorso scandito da applausi, una sintonia di vedute e di strategia. L’assemblea di Confindustria è servita a sancire il rinnovato asse tra il premier Giorgia Meloni e gli industriali sulle priorità dell’agenda economica del governo, quali competitività, energia e difesa, sfide del prossimo futuro e visione dell’Unione europea.

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Rocco Buttiglione: «Il mondo dice ai giovani che l’amore vero non esiste. È questa la crisi»
Rocco Buttiglione (secondo da sinistra), durante la Messa dell'Epifania nella Basilica di San Pietro, celebrata da Papa Benedetto XVI il 6 gennaio 2013 (Getty Images)

In occasione della giornata di studi dedicata a Dietrich von Hildebrand, Rocco Buttiglione riflette su amore, libertà, passioni e personalismo cristiano: «La società liquida si ricostruisce quando due persone imparano a dire “noi”».

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«Era pronto a scappare a Caracas». Zapatero preso con rubini e smeraldi
José Luis Zapatero (Ansa)
L’eroe iberico del socialismo globale indagato per traffico di influenze, tangenti e affari illeciti. Nel suo ufficio è stata trovata una cassaforte con gioielli e orologi di lusso per 3 milioni. E un piano per fuggire in Venezuela.

Gli hanno fatto le scarpe. José Luis Zapatero, il calzolaio della politica più amato dalla sinistra italiana, è tornato sulla Terra dal Parnaso del socialismo per affrontare una volgare faccenda giudiziaria.

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