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Nel mondo venduto un rossetto rosso ogni minuto. Nell'antichità era vietato, ora lo usano pure gli uomini

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Nel mondo venduto un rossetto rosso ogni minuto. Nell'antichità era vietato, ora lo usano pure gli uomini
  • Durante i periodi di maggiore difficoltà economica, le donne si truccano di più. Solo nel 2017 il comparto (che comprende anche lucidalabbra, stick protettivi e matite) ha generato in Italia un giro d'affari pari a 305,4 milioni di euro. Il trend generale si conferma in crescita con un +6,9% rispetto al 2016. Esistono colorazioni dal beige al marrone scuro dedicate al sesso maschile.
  • Si chiama Espressoh il marchio creato da una giovane under 30 che propone stick al sapore di caffè.
  • Come prendersi cura della propria bocca con meno di 10 euro. Il brand tedesco Essence lanciato una linea di prodotti da 3 euro l'uno che assicurano l'idratazione necessaria dopo il freddo inverno.
  • Addio versione opaca: la nuova moda vuole i glitter. I «lust kit» di Pat McGrath sono sold out in tutto il mondo e comprendono un rossetto in crema, colla per le labbra e glitter in due tonalità da mixare.
  • Elizabeth Taylor aveva una regola ferrea: nessuna delle donne sul set con lei poteva indossare il rossetto rosso. La regina Elisabetta I era convinta che il rossetto avesse dei poteri magici, tanto da indossarlo anche in punto di morte: ecco 20 curiosità sulle tinte per le labbra.

Lo speciale comprende cinque articoli e una gallery con le ultime novità

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Zngrillo: «L’Ue sarà costretta ad allentare i vincoli»
Paolo Zngrillo (Ansa)
Il ministro: «Le prossime due settimane saranno determinanti per decidere in merito. È un bene per Forza Italia che ci siano volti nuovi. E Marina Berlusconi ci spinge a fare meglio. Matteo Piantedosi? Una faccenda privata. Sui contratti della scuola abbiamo recuperato nove anni».

Ministro Zangrillo, andiamo subito al punto. Non molte ore fa lei ha firmato il rinnovo del contratto (solo la parte economica) della scuola. In media 137 euro in più al mese per circa 1,3 milioni di lavoratori. Di questi tempi è una notizia. Ma fa ancora più notizia la firma della Cgil, in controtendenza rispetto ai no imposti da Maurizio Landini in tutta questa legislatura. Cos’è successo?

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Per stupire gli ospiti accostatevi a questa preparazione d’altri tempi che però è perfettamente in sintonia con il menù della Pasqua. Il polpettone è stato per decenni uno dei piatti della festa quando mangiar carne era un lusso eppure si poteva e doveva portare in tavola. Il risultato è straordinario e i simboli della Pasqua ci sono tutti.
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Murano: «Razionamenti? Errore. Con le sue raffinerie l’Italia è in vantaggio»
Gianni Murano, presidente di Unem (Ansa)
Il presidente dell’Unem, Gianni Murano: «I nostri impianti si stanno rivelando strategici e il loro funzionamento ci permette di essere indipendenti. Basta green».

«Bruxelles invece di parlare di razionamento dovrebbe dichiarare le raffinerie asset strategico, rivedendo l’Ets e riaprendo il discorso dell’approvvigionamento russo con una svolta sul conflitto russo-ucraino. L’Italia, considerata finora pecora nera dell’Europa per aver mantenuto attive le sue più importanti raffinerie, ora è un modello da seguire perché sul fronte dei prodotti finiti da petrolio, è autosufficiente a parte il settore dell’aviazione. Servirebbe un bagno di realismo, uscire dalla gabbia dell’ideologia green». Gianni Murano, presidente di Unem, l’Unione energie per la mobilità, che riunisce le principali aziende della lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, è un fiume in piena.

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Siamo al bivio: salvare famiglie e imprenditori o il 3% suicida
Ursula von der Leyen (Ansa)
Quel valore nacque per meri scopi comunicativi: l’esecutivo pensi a famiglie e imprese.

Ha senso impiccarsi per delle regole che non hanno alcun fondamento? Per quanto riformato più volte, il «mito del 3 per cento» resiste ed è divenuto un dogma dell’euro fanatismo. Vale la pensa ricordare che lo stesso «inventore» del parametro lo ammise senza troppi giri di parole: non ha alcun valore matematico. L’economista si chiama Guy Abeille ed era in forza al ministero francese delle Finanze del governo Mitterand.

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