
Secondo lo studio di EU Matrix, Roberta Metsola è l'eurodeputata più influente. Renew in proporzione batte il Ppe.
Si avvicinano le elezioni europee e quello che è certo è che dopo il voto l'Aula di Strasburgo accoglierà 15 parlamentari in più, arrivando a 720 membri totali.
L'allargamento dei posti nell'Aula di Strasburgo è frutto dei cambiamenti demografici nel continente: alcuni Paesi che hanno visto la popolazione crescere, anche se di poco, a fronte di altri, come l'Italia, che al contrario hanno registrato un calo di abitanti.
A fronte di questi cambiamenti, è utile capire chi tra gli eurodeputati, secondo un’analisi condotta da Eu Matrix, ha registrato più influenza rispetto ad altri.
I criteri seguiti sono raggruppati nelle seguenti categorie: posizioni di leadership formali e informali, lavoro legislativo effettivo, rete politica, appartenenza ai comitati e comportamento di voto. I 10 eurodeputati più influenti dal 2019 sono stati: Roberta Metsola (presidente del Parlamento europeo e legislatore chiave per il rafforzamento della democrazia, della libertà dei media e del pluralismo nell'UE), Manfred Weber (presidente del Ppe, il più grande gruppo politico al Parlamento), Iratxe García Pérez (presidente S&D), Othmar Karas (primo vicepresidente del Parlamento europeo), Valérie Hayer (presidente di Renew e influente legislatore sulle risorse dell'UE), Dita Charanzová (vicepresidente del Parlamento europeo, membro dell'ufficio di presidenza di Renew e legislatore chiave sulle questioni relative al mercato interno), Roberts Zīle (vicepresidente del Parlamento europeo e membro dell'Ufficio di presidenza dell'Ecr e legislatore specializzato in trasporti marittimi) e Frances Fitzgerald (vicepresidente del Ppe e legislatore chiave per i diritti delle donne), Dragoş Tudorache (rinnovato vicepresidente e legislatore chiave sull'intelligenza artificiale) ed Evelyn Regner (legislatrice in materia di fiscalità e diritti delle donne).
Questo dimostra che la delegazione tedesca risulta la più influente rispetto a quelle degli altri Paesi membri dell’Unione europea. Gli italiani e, in misura minore, i francesi hanno registrato risultati inferiori (indipendentemente dalle dimensioni delle loro delegazioni). Tra i paesi piccoli, i lussemburghesi, i maltesi e i portoghesi sono quelli che superano di più il loro peso, mentre ungheresi, ciprioti e italiani sono i gruppi nazionali con le performance più scarse.
Tra i gruppi il più influente è il Ppe se considerato nel suo insieme, anche perché è il più grande nell’attuale composizione del Parlamento europeo. I membri di Renew Europe tuttavia tendono a ottenere risultati migliori in proporzione, soprattutto grazie alle loro attività legislative e ai risultati elettorali. Quando si tratta di posizioni di leadership, Renew e Socialisti & Democratici sono in pole position, appena davanti al Ppe. I membri S&D e Ppe hanno ancora un vantaggio quando si tratta della loro rete (anche grazie alla maggiore anzianità dei loro eurodeputati). Per quanto riguarda le delegazioni secondo Eu Matrix, quelle dell’Europa nordoccidentale (come finlandesi e olandesi) hanno un peso relativamente maggiore sui temi ambientali, mentre gli eurodeputati tendono ad ottenere risultati migliori sui trasporti o sulla politica estera. Per quanto riguarda i gruppi politici, gli eurodeputati di Renew esercitano l’influenza più proporzionale sulla maggior parte dei settori, ma S&D ottengono risultati migliori quando si tratta di influenza proporzionale su salute e affari sociali. I Verdi superano, come previsto, il loro peso sulla politica ambientale.
Inevitabilmente questi equilibri tenderanno a modificarsi con la formazione del nuovo Parlamento europeo, eppure bisogna tener conto del fatto che potere d’influenza, significa, o dovrebbe significare, anche maggior capacità di raccolta di voti e di consensi.
















