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Ritratti | Sara Blakely, la milionaria “contenitiva”

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Da Noè alla Viola: guelfi e ghibellini del vino
Getty Images
Dall’inizio dell’umanità, ci si è sempre posti la fatidica domanda: il «sangue dell’uva» fa bene o male? Bibbia, Greci, Romani e pure molti nutrizionisti moderni predicano l’uso consapevole dell’inebriante bevanda. Ma l’esercito dei detrattori è altrettanto numeroso.

Domanda da un milione di euro: il vino fa bene o male al cuore? Abbiamo sottoposto il quesito - papale papale - all’Intelligenza artificiale, IA per gli amici. Ecco la risposta: «Questa è davvero la domanda da un milione di euro, il dilemma che fa litigare cardiologi, ricercatori e appassionati di vino da decenni».

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Geox l’ha fatto ancora una volta. In arrivo il sandalo «che respira»
Geox
Il marchio italiano presenta Climasandal, una calzatura estiva con una suola del 40% più leggera del normale, ma soprattutto con una micro pompa che rinfresca il piede anche sotto al solleone.

Le temperature record e le estati sempre più lunghe stanno cambiando abitudini, consumi e persino le condizioni in cui si svolgono le attività sportive. Nelle competizioni di corsa e marcia, il caldo è diventato un avversario sempre più difficile da affrontare, al punto da costringere gli organizzatori a programmare partenze all’alba e gli atleti a utilizzare dispositivi refrigeranti come gilet, bracciali e cappellini tecnici.

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Mirko Frezza: «Come ex galeotto potevo fare solo il macellaio. O entrare in politica»
L’attore: «La mia è una vicenda particolare: dalle risse a scuola al lavoro al mattatoio per amore dei figli. Durante la pandemia sono rimasto senza una lira in tasca, ma ho cancellato l’orgoglio e ce l’ho fatta».

Un film sul golf come metafora di vita. Il tempo è ancora nostro segna l’esordio alla regia dell’attore Maurizio Matteo Merli, figlio di uno dei grandi protagonisti del poliziesco all’italiana anni Settanta, il commissario per eccellenza Maurizio Merli. A interpretarlo Mirko Frezza, che sembra anche lui uscito dalle atmosfere di quel cinema.

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Jacopo Coghe: «Vittoria, via il gender dalle classi. Ma già vogliono aggirare la legge»
Jacopo Coghe (Imagoeconomica)
Il portavoce di Pro vita: «Bene la norma sul consenso informato. Ora applichiamola».

Con 78 voti favorevoli e 38 contrari, è stato approvato in Senato il ddl Valditara sulle «Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico», con lo scopo di circoscrivere con saggezza l’ambito delicato e sensibile della sessualità a scuola, in modo da evitare debordamenti ed eccessi.

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