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Ritratti | Sara Blakely, la milionaria “contenitiva”

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

I mille sentieri del benessere alpino tra vette e l’ospitalità al Bad Moos Resort
Val Pusteria (iStock)
A Sesto, in val Pusteria, paesaggi, silenzi e attività nella natura compongono un soggiorno in armonia con le Dolomiti.

L’ignoto avvicina alla montagna, fenomeno apparentemente immobile, stabile, possente, «una dimensione che sembra infinita nello spazio e nel tempo». Da vicino, però, filtra la fragilità di un masso che frana, un ghiacciaio in ritirata, un ambiente che si riadatta.

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Social, giovani e fenomeno Antonelli: Carolina Tedeschi racconta la nuova Formula 1
Andrea Kimi Antonelli festeggia sul podio dopo il Gran Premio di Formula 1 di Monaco (Ansa)

All’Atelier Alpine Milano la brand ambassador Carolina Tedeschi analizza la trasformazione del Circus tra social e nuovi pubblici. Nel giorno del trionfo di Kimi Antonelli a Monaco, la Formula 1 conferma la sua nuova dimensione globale e generazionale.

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Dai motori orbitali ai binari magnetici: Italia e Ue possono conquistare lo Spazio
iStock
Progetti come Hyper Transfer, IronLev e i propulsori Genergo dimostrano che il nostro Paese può divenire leader del settore.

A dicembre 2025, l’East Lake Laboratory (Cina) ha inaugurato un treno capace di raggiungere 800 km/h in soli 5,3 secondi, utilizzando la levitazione e la propulsione elettromagnetica.

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Cobolli si ferma a un passo dal sogno: Zverev vince il Roland Garros dopo cinque set
Alexander Zverev e Flavio Cobolli dopo la finale del Roland Garros (Getty Images)

Il tedesco si impone 6-1 4-6 6-4 6-7 6-1 dopo 4 ore e 16 minuti e conquista il primo Slam in carriera. Cobolli lotta fino al quinto set e sfiora l’impresa: per l’azzurro una finale storica che conferma la sua crescita ai massimi livelli e l'ingresso in top ten.

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