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Restrizioni e diktat possibili solo grazie a media complici

Restrizioni e diktat possibili solo grazie a media complici
Obblighi e discriminazioni si sono retti su bugie e svilimento del dissenso: deriva a segno con la complicità dell’informazione.

Pubblichiamo di seguito un estratto del libro Il regime in redazione. Manuale di autodifesa dall'informazione ideologica, scritto dal condirettore della Verità, Massimo de' Manzoni, con la prefazione di Mario Giordano, in edicola da domani con il quotidiano e con Panorama a 7,90 euro più il prezzo di copertina. Il volume evidenzia il ruolo fondamentale del sistema mediatico nel processo di distorsione della realtà, a tutela della narrazione dominante. Tendenza da sempre presente in Italia, ma che ha avuto una svolta estremamente negativa con la pandemia di Covicare.

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«L’Italia può aiutare a sminare Hormuz»
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini (Imagoeconomica)
L’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Vincenzo Camporini: «Gli Usa hanno soltanto vecchie navi, noi siamo all’avanguardia. La guerra in Iran s’avvia alla fine ma la strada è lunga: quello firmato è solo un memorandum».
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La ferrovia turco-saudita che preoccupa Israele
Un recente incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud (Getty Images)

La scorsa settimana, Turchia e Arabia Saudita hanno sottoscritto un accordo per realizzare una linea ferroviaria che dovrebbe collegare i due Paesi attraverso Siria e Giordania. In futuro, si prevede che l’opera venga estesa anche all’Oman: l’obiettivo, ha riferito il Times of Israel, è quello di creare una via commerciale terrestre che permetta di aggirare Hormuz.

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Scontro sui patentini antifascisti: Conte critica Meloni, non la censura
Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo (Getty Images)
Oltre ai non allineati, i compagni sabotano pure chi non si conforma «abbastanza».

A sinistra qualcuno ha scoperto che esistono intolleranti censori, e che la censura non è per niente gradevole. Lo hanno scoperto grazie all’ennesimo psicodramma esploso attorno a Eshkol Nevo, scrittore israeliano accusato di non avere condannato a sufficienza il massacro del governo Netanyahu ai danni dei palestinesi.

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