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Sommella: «Nessuna attività relativa a quei fondi offshore»

Con riferimento all'articolo apparso sul vostro giornale in data 28/01/2018 dal titolo L'uomo di Bankitalia portò fondi tossici in Pop Vicenza tengo a precisare, per un'esaustiva informazione dei vostri lettori e a tutela della mia onorabilità, immagine e professionalità, quanto segue: il sottoscritto non ha mai condotto alcuna attività relativa ai fondi offshore ivi citati.

Infatti, come peraltro documentato e appurato in altre sedi, il signor Matta venne in banca accompagnato dal signor Majorano - persona che conoscevo da diversi anni non per motivi di lavoro - nel mese di dicembre 2011. Gli stessi fecero la loro presentazione alla quale assistette tra l'altro, collegato in video conferenza, anche l'allora vicedirettore generale responsabile dell'area finanza e per quello che mi riguarda la cosa fini lì. Sottolineo anche di non aver mai riscontrato né risposto all'email ricevuta nel febbraio 2012 dal signor Majorano né mai veicolato la stessa ad altre strutture della banca a riprova che, a mio avviso, l'operazione non andava eseguita.

Tali mie valutazioni negative in ordine alla prosecuzione dell'operazione furono inoltre comunicate telefonicamente al signor Majorano. Dopo questi episodi personalmente non ho più avuto nessun contatto con il signor Matta. Dichiaro che sia il signor Matta sia gli altri nominativi interessati ai fondi, che sono citati nell'articolo, non li conoscevo prima e non li ho mai conosciuti neanche dopo. Ribadisco pertanto la mia totale estraneità alle decisioni afferenti gli investimenti di Banca popolare di Vicenza nei fondi in questione

Mariano Sommella

Milano, vertice sulla sicurezza negli stadi tra Lega Serie A e Polizia
Da sinistra: Bruno Migale, Ezio Simonelli, Vittorio Pisani, Luigi De Siervo, Diego Parente e Maurizio Improta
Questa mattina la Lega Serie A ha ricevuto il capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, insieme ad altri vertici della Polizia, per un incontro dedicato alla sicurezza negli stadi e alla gestione dell’ordine pubblico. Obiettivo comune: sviluppare strumenti e iniziative per un calcio più sicuro, inclusivo e rispettoso.
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Da 56 giorni i genitori non vedono i figli. Gli assistenti sociali però non rispondono
Troppe anomalie sul caso dell’altra famiglia nel bosco. Marina Terragni: «È fuori legge». Ma le operatrici temono per la loro immagine.

«Voglio sapere dove sono i bambini. Sono passati 56 giorni senza vederli. Neppure una telefonata. Non sappiamo come stanno, cosa mangiano, se dormono…». Le lacrime scivolano giù con dignità sul bel volto di mamma Nadya, mentre si siede con noi sulla panca fuori, all’ingresso di casa. Siamo nel bosco di Caprese Michelangelo, piccolo borgo in provincia di Arezzo. «Con mio marito Harald», racconta Nadya, «siamo andati più volte ai servizi sociali. Ci hanno detto che non possiamo vederli perché sono in un luogo segreto. Tutto questo è un abuso. Una violenza che viene fatta a noi e ai nostri figli».

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Il premier: «Il governo ci ha creduto fin dall’inizio, impulso decisivo per nuovi traguardi».

«Il governo ha creduto fin dall’inizio in questa sfida e ha fatto la sua parte per raggiungere questo traguardo. Ringrazio i ministri Lollobrigida e Giuli che hanno seguito il dossier, ma è stata una partita che non abbiamo giocato da soli: abbiamo vinto questa sfida insieme al popolo italiano. Questo riconoscimento imprimerà al sistema Italia un impulso decisivo per raggiungere nuovi traguardi».
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio celebrando l’entrata della cucina italiana nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo a essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, riunito a New Delhi, in India.

«Il vaccino a mRna accelera i tumori e attiva le metastasi nei malati»
Ansa
  • Una ricerca di recente pubblicazione mostra come, dati alla mano, Covid e preparati genici velocizzino la crescita delle masse cancerogene. Chi ha ricevuto le dosi è più esposto perché più sollecitato.
  • Boccia (Pd) durante l’audizione di Sileri in commissione: «Decidevano Cts e Cdm» L’allora viceministro conferma: «Io isolato. Non so chi abbia imposto la tachipirina».

Lo speciale contiene due articoli.

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