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Renzi mette i voti alla Meloni ma sbaglia i conti

Renzi mette i voti alla Meloni ma sbaglia i conti
(Ansa)

Le bugie hanno le gambe corte, ma se ci sono di mezzo Matteo Renzi e il suo partito le hanno cortissime. Abbiamo già documentato da dove nasca il rischio che le accise sul gasolio vengano aumentate: a pretendere di togliere i sussidi considerati ambientalmente dannosi, cioè a favore dei carburanti, è la sinistra, che da tempo ha sposato le posizioni estremiste di Ultima generazione, senza rendersi conto che le misure sollecitate vanno a danno dei redditi bassi, che pagherebbero di più non soltanto il pieno per le automobili, ma anche i generi alimentari, per effetto dei rincari nell’autotrasporto.

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Fiere del libro e festival letterari vogliono imporre il pensiero unico: dal patentino antifascista al tentativo di zittire scrittori come Erri De Luca ed Eshkol Nevo, attaccati perché non parlano di «genocidio» a Gaza.

Da Roma un messaggio chiaro: aborto e suicidio non sono diritti
Ansa
Messaggio dei pro life ai politici: non ci rassegniamo ad aborto e suicidio assistito.

Per il quinto anno consecutivo si è svolta a Roma la Manifestazione «Scegliamo la Vita», appuntamento nazionale organizzato da più di cento sigle del mondo pro-life, con la partecipazione di decine di migliaia di persone.

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Lagarde fa già campagna elettorale: «Francia europeista o interverrò...»
Christine Lagarde (Ansa)
Il presidente «indipendente» della Bce invade la politica per frenare l’ascesa di Jordan Bardella.

Christine Lagarde, presidente della Bce, giura di non voler correre per l’Eliseo. Però ascolta. Osserva. Vigila. E soprattutto usa una intervista radiofonica per avvertire: «Seguirò le dichiarazioni di tutti, le campagne, i programmi, e se mi renderò conto che la posizione della Francia nella Ue è minacciata da incomprensioni o tendenze separatiste, mi farò sentire».

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In attesa del calcio, per ora c’è solo il woke
Curacasao contro Germania ai mondiali 2026 (Ansa)
La kermesse iridata sin qui ha deluso: aumentare a tutti i costi il numero di squadre ha creato partite inutili, come quella in cui i tedeschi hanno asfaltato 7-1 Curaçao. Il gioco si ferma se c’è uno spot in tv e la Fifa indaga un arbitro per razzismo immaginario.

«Dai ricominciamo, perché perdiamo altro tempo?». Joshua Kimmich ha fretta, i suoi compagni sono tutti a centrocampo dopo il cooling break (loro lo interpretano così) nello stadio di Houston e non vedono l’ora di sbranare il Curaçao.

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