Re Giuseppi tratta i giornalisti come servi

I giornalisti dovrebbero disertare le conferenze stampa di Giuseppe Conte. Perché non sono conferenze stampa, dove un cronista pone una domanda, anche polemica, e per conto dell'opinione pubblica pretende una risposta chiara e non evasiva. Quelle del presidente del Consiglio sono passerelle senza contraddittorio. Monologhi dove il premier fa mostra del proprio linguaggio involuto, pieno di iperboli e di citazioni, in giuridichese e politichese. Per il capo del governo la conferenza non è un'occasione per informare, ma per celebrare il proprio ego, per dispensare promesse e cercare consenso. Ogni volta gli aggettivi si sprecano e i superlativi anche. L'iniezione di liquidità a favore delle aziende è poderosa, ma nessuno si azzardi a dire che in realtà è minima (...)

Petr Ilic Ciajkovskij, (Getty images)
Il grande compositore ebbe per tutta la vita una fitta e affettuosa corrispondenza con Nadezda von Meck, facoltosa ereditiera russa che ne finanziò l'attività, a patto di non incontrarsi mai. Grazie alla sua ospitalità, visitò l'Italia innamorandosi di Firenze e Venezia.
Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi (Getty images)
Teheran ignora gli Usa come ipotetici mandanti dell'omicidio del suo scienziato e continua a puntare il dito su Israele. Ma dietro l'attentato potrebbe esserci lo scontro tra falchi e colombe del regime degli ayatollah.
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