{{ subpage.title }}

True

Quante menzogne sui vaccini obbligatori

Quante menzogne sui vaccini obbligatori
Ansa
Non è vero che hanno eliminato malattie mortali: la difterite per esempio è scomparsa anche dove non si usavano i sieri. Ed è falso dire che non ci sono rischi: l’autismo come effetto collaterale è indicato nelle schede tecniche, così pure encefaliti e morti improvvise.
Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa  del 31 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 31 marzo con Carlo Cambi

Nel camposanto della sinistra torna il fantasma delle primarie
Dall’alto, in senso orario: Giuseppe Sala; Ernesto Maria Ruffini; Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Ansa)
  • L’opposizione, inebriata dal successo del No, si è già incartata: prima il programma o il voto della base? E con quali regole? Nel dubbio si sono già messi in fila i sindaci di Milano e Genova, Ruffini e Decaro.
  • Incubo Schlein: insidiata da Gabrielli e affondata da sponsor imbarazzanti. L’ultima fan di Elly è la Salis.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Se la Meloni lascia, ci tocca Conte
(Imagoeconomica)
La trappola per indurre la Meloni a dimissioni anticipate, limitando i danni con un voto ravvicinato, ha già un beneficiario: il camaleonte Giuseppi. Che si prepara all’incasso dopo la vittoria dell’Anm, puntando anche sull’incoronazione del «Corriere».

Quando nell’estate di otto anni fa, dopo un colloquio in una stanza d’albergo a Milano, Matteo Salvini e Luigi Di Maio lo scelsero per guidare il governo gialloblù, certo non immaginavano di infilare la testa nelle fauci di uno spietato animale politico. All’epoca Giuseppe Conte era uno sconosciuto docente universitario di diritto privato e sia il leader della Lega che quello dei 5 stelle pensavano di avere a che fare con un professorino di belle speranze ma di nessuna esperienza.

Continua a leggereRiduci
La Germania vuole remigrare 800.000 siriani in tre anni
Il cancelliere tedesco Merz con il presidente siriano al-Sharaa (Getty Images)
Patto tra Merz e al-Sharaa: la Germania finanzierà la ricostruzione del Paese mediorientale, che accetterà la remigrazione dell’80% dei profughi accolti 10 anni fa. Alla faccia dei dubbi sul rispetto dei diritti umani.

La chiamano «migrazione circolare», perché «remigrazione» pare brutto e «deportazione» si usa solo se di mezzo c’è Donald Trump. Il senso rimane quello riassunto dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz: l’80% dei siriani presente in Germania, cioè oltre un milione di persone, «dovrà tornare nella propria patria entro i prossimi tre anni».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy