Perseguitati ma sempre testimoni. I cattolici in Francia non mollano la fede
Ansa
  • I cristiani francesi hanno portato la loro croce anche nel 2023, quest’anno hanno subito almeno 564 attacchi.
  • Sos Calvaires e Touche pas à ma statue sono due gruppi di attivisti formatosi per salvare il patrimonio religioso francese. Il primo punta a restaurare cappelle, crocifissi e altri monumenti religiosi nelle campagne francesi. Il secondo milita per impedire lo spostamento di statue di santi come richiesto dalle associazioni laiciste e massoniche.
  • Dall’attaccante del Milan Olivier Giroud al campione di Mma Benoit Saint Denis, ecco chi sono gli atleti transalpini che non nascondono la loro fede.

Lo speciale contiene tre articoli.

I cristiani francesi hanno portato la loro croce anche nel 2023, quest’anno hanno subito almeno 564 attacchi. Il dato è ufficiale, visto che è stato comunicato dal ministro dell’interno Gérald Darmanin in persona, tuttavia è incompleto per varie ragioni. Innanzitutto, questa cifra prende in considerazione solo il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 14 novembre 2023. In questa data che il capo del Viminale francese ha reso note le cifre degli atti «anti religiosi» registrati al di là delle Alpi nell’arco di tempo indicato, con l’obiettivo di mostrare la brusca impennata di atti antisemiti registrati dopo l’attacco terroristico di Hamas in Israele. Inoltre, il ministro dell’interno parigino ha precisato che i dati raccolti non sono statistici ma solo «informazioni ottenute sul campo» dai «servizi di polizia, di gendarmeria e dalle prefetture». Anche le statistiche che saranno diffuse nel 2024, come ogni anno nel mese di marzo, dal Servizio Statistico Ministeriale della Sicurezza Interna (Ssmsi), ma anche queste rischiano di essere parziali. Lo dice un’altra fonte ufficiale: la Commissione Nazionale Consultiva dei Diritti dell’Uomo (Cncdh). Questa istanza ricorda infatti che l’obiettivo delle informazioni comunicate da prefetture e forze dell’ordine e le statistiche del Ssmsi «non è quello di contabilizzare l’insieme degli atti razzisti». Questo comporta degli scostamenti importanti visto che, dice ancora la Cncdh, i dati comunicati dal ministero dell’interno nel 2022, riferiti a tutte le religioni, erano «quattro volte inferiori» a quelli poi forniti dalla Ssmsi. Ma la Cndh va anche oltre e, sebbene sia un’istanza statale; compie una prima discriminazione nei confronti dei cristiani. Questo perché, nel riconoscere che i fatti anti cristiani erano «sensibilmente aumentati tra il 2021 e il 2022», la Cncdh ne relativizza la gravità affermando che «pochissimi fatti anti cristiani erano effettivamente degli attacchi alla religione». Per la Cncdh si trattava solamente di atti di «piccola delinquenza come dei piccoli furti in edifici religiosi» o ancora di «comportamenti di squilibrati, specialmente nei cimiteri». A supporto di ciò la commissione dice che, in base ai dati 2022, il 93% dei fatti anti cristiani riguardava degli «attacchi a luoghi di culto e cimiteri», non contro delle persone.

Questa discriminazione conferma che la laicissima Francia, l’ignoranza sulla fede cristiana porta a occultare gli attacchi da essa subita. Dal 1905 vige la legge di separazione tra lo Stato e la Chiesa, che tra l’altro ha permesso alla Repubblica di spogliare la Chiesa di molti dei suoi beni. Se queste sono le basi, figuriamoci cosa accade quando un cristiano vuole denunciare un attacco o una discriminazione contro di lui in quanto discepolo di Gesù. In effetti, dire che degli attacchi a chiese o cimiteri sono meno gravi di attacchi a fedeli, sacerdoti o religiosi, mostra l’incapacità di comprendere che, nei tabernacoli di quasi tutte le chiese cattoliche, ci sono delle ostie consacrate, cioè la presenza reale di Cristo. Quindi, scassinare un tabernacolo non è solo un «reato contro il patrimonio» ma un sacrilegio. Poi, per i cattolici, le immagini sacre e le reliquie hanno un’importanza particolare perché, possono diventare dei «trasmettitori» della volontà di Dio Padre, di concedere delle grazie agli uomini. Quindi, il furto di un reliquiario, per un cattolico non è solo un reato ma è un attacco contro il sacro.

Ma nonostante le aggressioni, le minacce e la laicità estremista dello Stato, anche in Francia non mancano dei segni di speranza per i cristiani. Si tratta di uomini e donne che, individualmente o nell’ambito di associazioni, operano per testimoniare la loro fede in Gesù Cristo. Tra di loro ci sono tanti sconosciuti, spesso tacciati di «estremismo» dalla Chiesa progressista modellata da Jorge Mario Bergoglio, ma anche qualche personaggio famoso. Tutte queste persone hanno scelto di non nascondersi e di non scendere a compromessi.

Alle imprese compiute da alcuni di questi testimoni cristiani è dedicato questo speciale natalizio de La Verità.

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