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Per i ceti bassi 500 euro in più in busta paga

Per i ceti bassi 500 euro in più in busta paga
Palazzo Madama (iStock)
Il taglio alla tassazione sugli aumenti contrattuali aiuta 3,3 milioni di dipendenti che guadagnano meno di 28.000 euro, mentre con la riduzione Irpef ci sono vantaggi da 440 euro dai 50.000 euro in su. Fdi ritira l’emendamento sugli scioperi.


Una lettura attenta della legge di bilancio fa emergere altri argomenti che rivelano il carattere strumentale della narrazione data dalla sinistra su una manovra poco attenta alle fasce deboli e invece orientata a favorire i «ricchi». Dopo l’operazione «verità» effettuata dall’Ufficio parlamentare di Bilancio, sulla natura della riforma delle aliquote dell’Irpef che, contrariamente alla tesi di Cgil e Pd, non va a favorire quelli che a sinistra considerano «ricchi», era rimasta in piedi la tesi che comunque questa manovra è squilibrata a vantaggio del ceto medio, poiché dei bassi redditi il governo si è occupato nelle precedenti leggi di bilancio. Ma guardando con attenzione al testo depositato in Senato e che comincerà l’iter di esame la prossima settimana, emergono una serie di misure proprio a favore dei ceti meno abbienti.

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Il caso Hannoun e i risvolti dell’inchiesta che mostra come dall’Italia sono stati raccolti oltre sette milioni di euro diretti ad Hamas.

Un cristianesimo al passo con i tempi perde valore e non è più necessario
Joseph Ratzinger (Ansa)
  • O la fede è sale, ovvero lotta contro la corruzione e ha sapore, o è destinata a svanire. Serve il coraggio della passione della verità, che è luce. Non il conformismo di chi si arrangia identificandosi con il mondo.
  • Dio conosce le miserie umane, però ci ha creati a sua immagine. La strada è l’imitazione di Cristo, seguendo l’esempio dei santi.

Lo speciale contiene due articoli.

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Food Talk | Pignataro e la cucina italiana patrimonio Unesco - seconda parte

Con Luciano Pignataro commentiamo l'iscrizione della nostra grande tradizione gastronomica nel patrimonio immateriale dell'umanità.

Minnesota, maxi frode al welfare: oltre un miliardo sottratto ai contribuenti
Il governatore del Minnesota Tim Walz (Ansa)
Tre reti criminali, 59 condanne federali e più di un miliardo di dollari sottratti ai programmi di assistenza pubblica: lo scandalo del Minnesota mette in luce falle strutturali nel sistema dei sussidi americani. Dalle frodi sui pasti per i bambini a quelle su Medicaid e sull’assistenza all’autismo, l’inchiesta si inserisce in un contesto di welfare espansivo, controlli deboli e finanziamenti straordinari post-pandemia, con pesanti ricadute politiche e istituzionali.
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