Orbán è un alleato fondamentale per cambiare faccia all’Europa

Orbán è un alleato fondamentale per cambiare faccia all’Europa
Ansa
  • Tutti dicono che Matteo Salvini amoreggia con il suo peggior nemico. In realtà, il magiaro non ci danneggia sull'immigrazione. E, in vista delle elezioni del 2019, può portare la Lega nel Ppe a trazione identitaria.
  • Tra il vicepremier e il leader di Fidesz è subito intesa, complice la cucina lombarda. L'alleanza ha il beneplacito di Silvio Berlusconi e un solo nemico giurato: Emmanuel Macron.
  • In piazza San Babila la manifestazione di chi contestava il summit in prefettura. Laura Boldrini, tante sigle, ma solite parole d'ordine in favore di Bruxelles e accoglienza.
  • Investimenti e tasse giù: la «Orbanomics» sta facendo volare il Paese La disoccupazione è passata dall'11 al 4%. E i redditi salgono da anni.

Lo speciale contiene quattro articoli

Il G20: «Green pass per sempre»
Getty Images
I grandi della Terra ci hanno preso gusto con il controllo. Al punto 23 della carta di Bali hanno teorizzato la necessità del passaporto sanitario aggiornato per poter viaggiare. «Standard tecnici e verifiche condivise» per concederci un diritto che avevamo già prima.
L’astro nascente della sinistra ora deve chiarire
Aboubakar Soumahoro (Imagoeconomica)

In Parlamento il primo giorno si è presentato con i gambali da contadino. Non si capisce se per rappresentare i braccianti di cui è stato a lungo sindacalista (e che ha abbandonato non senza qualche polemica per dedicarsi alla politica) o per evitare di sporcarsi le scarpe con il fango della politica. Sta di fatto, che a rischiare di finire nel pantano ora è lui, Aboubakar Soumahoro, giovane deputato della Repubblica, fresco di nomina nelle liste di Europa Verde, le cui moglie e suocera sono finite al centro di un’inchiesta della Procura di Latina con l’accusa di aver sfruttato, spesso senza pagarli, dei migranti.

«Smartphone spiati grazie a Google»
iStock
Class action contro il Massachusetts: durante la pandemia, il governo, con il supporto del colosso, avrebbe installato app di tracciamento a 1 milione di utenti senza consenso.
La moda vale 93 miliardi
Lucia Borgonzoni (Imagoeconomica)

93 miliardi di euro, questo il fatturato 2021 del settore del tessile, moda e accessorio prodotti da 60.000 imprese e 550.000 addetti. Il valore dell’export è di quasi 68 miliardi, di cui 40 per esportazioni extra Ue. Questi dati sono frutto di uno studio presentato da Confindustria Moda e Censis nella sede di Cattaneo Zanetto a Roma. Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura: «La moda è cultura. Dobbiamo proseguire sulla strada della definizione di un quadro normativo che faccia sempre più leva sulla cultura come elemento distintivo del sistema produttivo italiano del tessile, dell'abbigliamento, dell'accessorio».

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