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Omotransfobia, PV&F risponde a Cathy La Torre: «Discriminati e offesi dalla paladina delle discriminazioni»

Omotransfobia, PV&F risponde a Cathy La Torre: «Discriminati e offesi dalla paladina delle discriminazioni»

«Cathy La Torre, avvocato specializzato in diritto antidiscriminatorio con particolare riferimento alle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere, è specializzata sì ma solo per difendere chi gli pare a lei. Noi ci sentiamo discriminati e offesi» hanno dichiarato in una nota Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia, dopo essere stati attaccati via social, insieme ad altri leader del mondo prolife, dall'attivista Lgbtqia+.

«Prova ne è - ha proseguito la nota - che ci siamo ritrovati immortalati in una foto, costruita ad arte e che sa tanto di foto segnaletica, lanciata dalla signora La Torre usando i social e scatenando i soliti odiatori. Nell'immagine appariamo insieme ad altri leader dell'associazionismo prolife e profamily, e ci si accusa di difendere la vita tranne che quella delle persone Lbtqia+. Niente di più falso. La vita di tutte le persone è sacra e va rispettata e siamo profondamente offesi da queste accuse, tanto più che La Torre dovrebbe essere la prima a utilizzare messaggi rispettosi sul web e sui social, avendo creato il famoso progetto #odiareticosta con la campagna per l'assistenza legale a chi è vittima di calunnie, diffamazione, hate speech. Che fa ora, il leone da tastiera che si spaccia per pecorella? Siamo già all'indice prima che passi il DDL liberticida Zan??? Brandi e Coghe concludono: «Avendo avuto l'avvocatessa l'incarico di esperta dell'ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), le ricordiamo che per il ruolo istituzionale ricoperto dovrebbe mantenere un certo profilo super partes non certo così ostile e velenoso».

Non tacere sull’aborto può salvare tante vite
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Chi prega davanti alle cliniche fa cambiare idea alla maggioranza delle donne intenzionate a interrompere la gravidanza. Ecco perché sono così preziose iniziative come quella del vescovo di Sanremo, che fa suonare le campane per svegliare le coscienze.

Per chi suona la campana. È il verso di una poesia di John Donne, reso celeberrimo da Ernest Hemingway che l’ha scelto come titolo di un suo romanzo. È diventato anche una maniera di dire, non molto diffusa, è una citazione colta, rara. Nella poesia, quella che suona è una campana a morto. Non domandare per chi suona, suona anche per te, perché nessun uomo è un’isola, e la morte di qualcuno ci diminuisce tutti.

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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Gli ultimi sviluppi di politica internazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 19 gennaio 2026. Con il deputato del M5s Marco Pellegrini commentiamo gli ultimi sviluppi di politica internazionale tra Groenlandia e Gaza.

Coppa d’Africa, il laboratorio del caos: tra ambizioni mondiali, polemiche e nervi scoperti
Il rigore sbagliato dal marocchino Brahim Diaz nella finale persa contro il Senegal (Getty Images)
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  • Il presidente della Fifa, Gianni Infantino: «Le brutte scene a cui abbiamo assistito devono essere condannate e non devono mai più ripetersi. Ribadisco che non hanno posto nel calcio».

Lo speciale contiene due articoli.

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Roy de Vita smonta il ricatto di Pfizer sull’aumento dei prezzi dei farmaci in Europa e denuncia il silenzio delle istituzioni. Dalla gestione opaca dei vaccini Covid alla perdita di credibilità dell’OMS, fino al caos della comunicazione scientifica e al caso Belen–Bassetti: un’intervista senza sconti su potere, sanità e verità negate.

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