Da non perdere
Mosca umilia l’Europa: «Diesel? Ce lo chieda»
Bagno di realtà da parte di Dmitriev a Bruxelles: «Se l’Ue ci domanderà gasolio, glielo invieremo. L’energia costerà sempre di più, comprarla dalla Russia sarà imprescindibile». Kiev dispone l’evacuazione di famiglie con bambini da Kramatorsk e Slovyansk.
Zelensky: «No pace senza Kiev al tavolo». Oggi Witkoff prova a convincere i russi
Il leader ucraino dopo i colloqui positivi a Oslo con l’inviato Usa: «Abbiamo idee chiare. Informate il Cremlino, poi un trilaterale».
Iran, la strategia di Teheran: tenere Trump impantanato nella guerra fino al voto
Secondo fonti iraniane citate da Reuters, Teheran punta a prolungare lo stallo con Washington fino alle elezioni di metà mandato del 3 novembre, impedendo a Donald Trump di rivendicare una vittoria diplomatica. Intanto restano profonde le distanze sul nucleare e sullo Stretto di Hormuz, mentre l’economia iraniana è sempre più in difficoltà.
Ipotesi intesa Usa-Iran in settimana. Altra petroliera in fiamme a Hormuz
Washington e Teheran potrebbero annunciare un’intesa nei prossimi giorni, secondo indiscrezioni della stampa araba. Ma gli attacchi degli Huthi e una petroliera in fiamme nello Stretto di Hormuz mantengono alta la tensione. Intanto Mosca rafforza i legami con l’Iran.
Papa Leone inarrestabile: chiama pure Zelensky per convincerlo ad accettare la tregua
Dopo Putin, il Papa sente il presidente ucraino e rilancia l’appello al cessate il fuoco. Domani è atteso all’udienza generale in piazza San Pietro, dopo il rientro in Vaticano dal Gemelli.
L’ex Nobel senza più lo «scudo» dem. In Etiopia si allarga il fronte contro Abiy Ahmed
Nelle regioni del Tigray e dell’Amhara gli scontri si fanno sempre più intensi. Il premier etiope, già cocco della sinistra americana e dei grandi media, è accusato di usare gli stessi metodi dei predecessori per eliminare il dissenso.
Etiopia ed Eritrea sull’orlo dello scontro: gli Usa cambiano strategia nel Mar Rosso
Le tensioni tra Etiopia ed Eritrea riaccendono i timori di una guerra nel Corno d’Africa. Washington chiede ad Addis Abeba di abbassare i toni, mentre nella regione si ridisegnano le alleanze e l’Italia si propone come mediatrice.