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Pure Berlino fa muro su Kiev nell’Ue: «L’adesione nel 2027 non è fattibile»
Volodymyr Zelensky e Friedrich Merz (Ansa)
Zelensky pretende un iter accelerato, ma ora Merz fa le veci di Orbán: «Vanno soddisfatti tutti i criteri». La Casa Bianca: «Putin eviterà bombardamenti per una settimana a causa delle rigide temperature».

L’ultimatum lanciato dal leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, sulla data entro cui l’Ucraina deve aderire all’Ue, ovvero il 2027, non ha incontrato il parere favorevole nemmeno dei suoi alleati più stretti. Lapidario è stato infatti il commento del cancelliere tedesco, Friedrich Merz: «L’adesione il 1° gennaio 2027 è fuori questione. Non è possibile». Anche perché ha ricordato che ci sono regole e iter da rispettare che richiedono diversi anni. L’unica apertura concessa da Merz è che si può «lentamente avvicinare l’Ucraina all’Unione europea lungo il percorso».

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Gianluigi Paragone fa il punto su quello che succede in Minnesota e chiarisce: «Le forze dell'ordine italiane non sono così, ma da noi la sinistra tifa per gli spacciatori».

Khamenei assediato dalla flotta di Trump. «Regime change» come in Venezuela?
Ali Khamenei (Ansa)
  • Gli Usa alzano il pressing sull’Iran con dieci navi da guerra. I russi pronti a evacuare la centrale nucleare di Bushehr.
  • Via libera per inserire i pasdaran tra le organizzazioni terroristiche. Kallas: «La repressione non sia impunita». Nuovo pacchetto di sanzioni da Bruxelles.

Lo speciale contiene due articoli.

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