Pezzi grossi dei dem e amici di Gates. Musk scioglie il comitato dei censori

Pezzi grossi dei dem e amici di Gates. Musk scioglie il comitato dei censori
Elon Musk (Getty Images)
La rivoluzione di Twitter continua: chiuso il gruppo che si occupava di discorsi d’odio e sfruttamento di minori. Ovviamente la gran parte dei membri aveva interessi a sinistra, dagli Obama alla fondazione del miliardario.
Nardella, Gori, Decaro: all’Europarlamento infornata di ex sindaci dem. Entrano anche Zan, Cecilia Strada e l’ex presidente Inps Tridico, che fa il pieno di voti al Sud. Bocciati il duo Santoro-Vauro, la sardina Cristallo, Cecchi Paone. Tarquinio tra i sospesi.
L’Avvocato ha perso la causa. Conte umiliato da Casaleggio: «Dovrebbe dimettersi»
Giuseppe Conte (Ansa)
Il figlio del guru dei pentastellati liquida Giuseppi: «Risultato disastroso». Anche Grillo lo aspetta al varco. Alla leadership ambiscono le ex «sindache» Raggi e Appendino.
Schlein si fa superare dai big del Pd ma ipoteca la guida dell’opposizione
Elly Schlein (Ansa)
Stefano Bonaccini (rivale alle primarie) e il sindaco uscente di Bari, Antonio Decaro, surclassano in preferenze il segretario. Che avvisa gli alleati: «Il tempo dei veti è finito». Per il rinnovamento del partito, invece, bisognerà attendere.
Contro la guerra non avevamo volti credibili
Giuseppe Conte, Marco Tarquinio e Michele Santoro (Ansa)
Il bellicismo macroniano è stato punito dagli elettori, ma i pacifisti in Italia non sono pervenuti. Non lo erano Giuseppe Conte (votò sì alle armi), né Marco Tarquinio (candidatosi nel partito sbagliato) né Michele Santoro. Giorgia Meloni premiata per essersi smarcata sull’invio di truppe.
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