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Meloni riceve il premio Thatcher: «Non è facile essere conservatori».

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(Ansa)

Il premier, intervenendo alla prima edizione dei Margaret Thatcher Awards, evento organizzato all’Acquario Romano dalla fondazione New Direction, il think tank dei Conservatori europei: «Non si può rispettare gli altri se non si cerca di capirli, ma non si può chiedere rispetto se non si difende ciò che si è e non si cerca di dimostrarlo. Questo è il lavoro che ogni conservatore fa, ed è per questo che voglio ringraziarvi per combattere in un campo in cui sappiamo che non è facile combattere. Sappiamo di essere dalla parte giusta della storia».

«Grazie per questo premio» – ha detto ancora la premier – «che mi ha riportato alla mente le parole di un grande pensatore caro a tutti i conservatori, Sir Roger Scruton, il quale disse: “Il conservatorismo è l’istinto di aggrapparsi a ciò che amiamo per proteggerlo dal degrado e dalla violenza, e costruire la nostra vita attorno ad esso”. Essere conservatori significa difendere ciò che si ama».


Ragazze strangolate durante gli abusi e poi sotterrate fuori dal ranch di Epstein
Jeffrey Epstein (Ansa)
Il messaggio scioccante di un ex dipendente che rubò dei filmati come «assicurazione» sulla vita. Intanto in Uk Starmer vacilla.

Non solo faccendiere e predatore sessuale ma anche assassino. Si apre un nuovo, agghiacciante filone d’indagine su Jeffrey Epstein dopo la declassificazione dei cosiddetti «Epstein files» da parte del Dipartimento di Giustizia americano (DoJ) su pressione del partito repubblicano di Donald Trump.

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Su Netflix arriva «Salvador»: un padre, una figlia e il bisogno di appartenere
«Salvador» (Netflix)
Otto episodi su Netflix per raccontare un padre e una figlia: lui ex medico, lei coinvolta in un gruppo neonazista. La serie spagnola evita la retorica e indaga fragilità, responsabilità e bisogno di appartenenza con uno sguardo sobrio.
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Space It Up! è il nuovo progetto del ministero della Ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana per sviluppare conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione dell’universo. Un’occasione per il nostro Paese, in un contesto difficile.

Se qualche giorno fa la capsula Crew Dragon Endeavour non avesse riportato velocemente a Terra gli astronauti della Stazione spaziale internazionale per un’emergenza medica, se quell’emergenza avesse avuto un esito tragico, forse oggi racconteremmo un’altra storia. Quanto accaduto non è un evento isolato e sottolinea la complessità e i rischi associati all’esplorazione umana dello spazio. È proprio nel quadro di questa sfida che il ministero della Ricerca e l’Agenzia spaziale italiana hanno avviato, da poco più di un anno, l’ambizioso programma di ricerca Space It Up! orientato allo sviluppo di conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione spaziale. Il progetto mette a sistema oltre 33 soggetti, tra Università, Enti di Ricerca e imprese del settore. I partner si sono riuniti a Firenze in occasione degli Space it Up! Days, il primo meeting plenario del progetto, ospitato dall’Università degli Studi di Firenze, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 500 rappresentanti. Tra i temi discussi si segnalano l’agricoltura spaziale, la biomedicina, l’astrofisica, l’ingegneria e la geo-mineralogia spaziale.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Ecco le novità del pacchetto sicurezza»

Ecco #DimmiLaVerità del 6 febbraio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo tutte le novità del pacchetto sicurezza.

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