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Niscemi, Meloni: «Nessuna vittima grazie ai piani di prevenzione»

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(Ansa)

«Voglio ringraziare anche i Vigili del fuoco, il lavoro fatto come sempre è straordinario e preziosissimo. A loro dobbiamo dire grazie perché sono sempre la prima fila del pericolo, siete sempre a supporto della Nazione e questo fa la differenza». Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo alla riunione sull’emergenza maltempo a Catania dopo il sorvolo in elicottero, un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia. «Voglio ringraziare Fabio Ciciliano e tutta la Protezione Civile per un lavoro che è stato fatto oggettivamente straordinario, intanto di prevenzione perché i piani di prevenzione hanno funzionato bene e questa è la ragione per cui noi oggi parliamo di ricostruire e non piangiamo delle vittime», ha concluso in un video diffuso da Palazzo Chigi.

L’ultimo numero di Raffaella Carrà: il figlio adottivo (ed erede) segreto
Raffaella Carrà (Ansa)
Gian Luca Pelloni Bulzoni era il manager e segretario della cantante scomparsa nel 2021. Ora, dai faldoni di una causa contro la produzione di un musical, emerge che la showgirl ne era divenuta legalmente madre.
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L’appello per Hormuz cade nel vuoto. Gli alleati confidano nel negoziato
Getty Images
Trump invoca la Nato, che risponde picche. Si sfilano pure i singoli Paesi chiamati in causa, inclusi Giappone e Uk. Berlino e Parigi interverrebbero a combattimenti finiti. Il tycoon deluso: «Nel bisogno non ci siete mai».

Un’«Armada» si è incagliata a Hormuz. Benché il comando statunitense continui a sciorinare i numeri degli obiettivi colpiti in Iran, Donald Trump non ha fatto proprio la figura del comandante di una spedizione trionfale, quando ha chiesto aiuto agli alleati per sbloccare lo Stretto. Con i soliti toni da smargiasso: la Nato avrà un futuro «molto negativo», ha minacciato l’altra notte, se i suoi membri non daranno una mano agli Usa. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha poi confermato che «il presidente sta parlando con i nostri alleati in Europa e anche con molti dei nostri partner nel Golfo e nel mondo arabo per incoraggiarli a fare di più. In particolare i nostri alleati della Nato», ha insistito, «devono fare di più».

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Crescono i dubbi sulle accise mobili: gli effetti sarebbero modesti. Allo studio bonus per famiglie con Isee sotto i 15.000 euro e sgravi per le aziende più esposte.

L’effetto della guerra sulle pompe di benzina si è visto subito (ieri il diesel ha toccato i massimi da 4 anni superando i 2 euro al litro), ma sulle bollette tutti si chiedono cosa succederà. Uno studio di Papernest.it spiega quanto di questi aumenti si rifletterà realmente nelle bollette dei consumatori. Secondo Arera metà delle famiglie italiane è esposta a variazioni dei prezzi del mercato nella parte più sensibile della bolletta perché ha sottoscritto contratti variabili, mentre l’altra metà non vedrà alcun cambiamento finché il contratto fisso non arriverà a scadenza (il contratto fisso ha la tariffa bloccata per la durata contrattuale che di solito dura dai 12 ai 24 mesi). In sostanza e oscillazioni giornaliere del mercato non si traducono subito in bollette più alte.

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La riforma sarà il nostro 25 aprile: così ci libereremo dal correntismo
Andrea MIrenda (Imagoeconomica)
Da oltre vent’anni, dentro il Csm decisioni, incarichi, carriere e trasferimenti sono fortemente condizionati dallo strapotere di gruppi organizzati con chiara postura da partito: destra, centro e sinistra giudiziaria.

Parlo a voi come cittadino, come magistrato, come membro del Csm. Lo voglio fare con parole semplici. Su questo referendum si stanno dicendo da ogni parte - troppe cose, spesso in modo distorto o catastrofico. Io penso, invece, che l’unica via giusta e corretta sia guardare al testo della riforma, per ciò che è, senza paure e senza slogan.

È semplicemente falso, allora, che questa riforma metta in pericolo l’indipendenza della magistratura. Nessuno del Fronte del No saprà indicarvi una sola norma in tal senso, salvo inondarvi di un fiume di chiacchiere, inversamente proporzionale alla sostanza. Le garanzie previste dalla Costituzione restano intatte: viene espressamente sancita l’indipendenza sia del giudice, finalmente terzo, che del pubblico ministero. Altro che controllo della politica!

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