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Mediolanum racconta la pianificazione finaziaria con la Foglietta

Banca Mediolanum si rivolge all'arte cinematografica, attraverso un messaggio sussurrato, per sensibilizzare gli spettatori sull'importanza della pianificazione finanziaria e patrimoniale ai fini della realizzazione dei progetti di vita, della salvaguardia degli affetti e delle relazioni nel tempo.

Un cortometraggio dal cast tutto al femminile, diretto da Laura Chiossone. La protagonista è Anna Foglietta la quale, seduta al tavolino di un bar, incontra se stessa al passato e al futuro, figure interpretate rispettivamente dalla giovane Paola Frasca e da Anita Zagaria.

Fare le scelte giuste è importante per vivere la vita che si desidera nel futuro. Scelte che si possono compiere ascoltando la consulenza di chi ha competenza ed esperienza. Ognuno di noi, prima o poi, è chiamato a verificare che le scelte effettuate nel passato si siano dimostrate corrette e coerenti. Questo momento giunge inaspettatamente per Beatrice, la protagonista del film, tramite un biglietto che la invita a un appuntamento misterioso. Un inizio thrilling che si svolge poi sulle corde dell'emozione grazie alle capacità interpretative delle attrici.

L'universo femminile ha un approccio al risparmio molto più maturo e consapevole, finalizzato soprattutto alla gestione del denaro in modo funzionale ai progetti, al benessere e al futuro della famiglia. Il film sarà visibile su AscoltaBuoniConsigli.it a partire dal 16 ottobre e lanciato da uno spot on air dal 18 ottobre che vedrà protagonista ancora una volta Massimo Doris, Amministratore delegato di Banca Mediolanum che nella stessa location del film sarà testimone dell'incredibile giornata di Beatrice. E ci invita a riflettere attraverso queste parole: «Immagina di incontrare il tuo passato e il tuo futuro, avrai vissuto la vita che volevi? Avrai fatto le scelte giuste?».

«Questa volta abbiamo voluto sperimentare una nuova modalità di comunicazione facendo ricorso a una delle sue espressioni più alte, il cinema» afferma Gianni Rovelli, Direttore Comunicazione e Marketing Commerciale di Banca Mediolanum. «Il periodo che stiamo vivendo ci ha stimolato un messaggio meditato, con riferimento ai temi centrali della vita. Mai come adesso è necessario pensare alla sicurezza del proprio futuro anche attraverso una corretta pianificazione finanziaria».

Il flight televisivo, on air dal 18 al 31 ottobre, vedrà la messa in onda di circa 5.000 spot da 30 secondi sulle principali emittenti televisive: Mediaset, Rai, Sky, Cielo, TV8, La7, Class CNBC, Discovery, Real Time, Canale 9, Dmax e RTL 102.5 TV.

In affiancamento alla campagna televisiva è stata pianificata una campagna radiofonica della durata di due settimane che vedrà il coinvolgimento delle principali emittenti nazionali quali RTL 102.5, Radio 24, Radio Italia, Radio 101, Radio 105 e Virgin.



Raccontami di me | Spot TV 30"youtu.be



Raccontami di me | Intervista alla regista Laura Chiossoneyoutu.be

Le Fiamme gialle del Comando Provinciale di Napoli hanno smascherato 8 medici privi di autorizzazioni, che pubblicizzavano sui social le loro prestazioni in ambulatori fatiscenti. Alcuni percepivano il reddito di cittadinanza.

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Con la riforma mai più Mani pulite e pm che fanno lo scaricabarile
Imagoeconomica
Il pool di Milano portò in cella troppi innocenti a causa degli intrecci tra Procura e ufficio del gip. Un sistema che permette alle toghe dell’accusa di deresponsabilizzarsi. Separando le carriere, tutto ciò non si ripeterà.

Molti dei lettori di questo giornale ricordano l’epopea giudiziaria di Mani pulite, ma non tutti ricordano che il pool di pubblici ministeri (tre esattamente) aveva un unico gip di riferimento, ossia che, tra le decine di giudici per le indagini preliminari che erano in servizio a Milano, le richieste di quel pool, comprese quelle di misure cautelari, andavano tutte sempre e soltanto a un medesimo gip. E non era un caso. Era un sistema di rapporti tra Procura e giudice delle indagini preliminari appositamente predisposto per consentire alla prima di vedersi accolte, se non tutte, almeno la maggior parte delle sue richieste. Il tempo ha dimostrato che moltissimi tra gli indagati, dapprima sottoposti a misura cautelare, sono stati poi assolti. Quanti di costoro avrebbero evitato il carcere se il gip fosse stato un altro, se anziché essere sempre il medesimo, ci fosse stata una normale e logica turnazione?

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Il ruolo della nipote di Prodi, la collezionista di poltrone
Maria Chiara Prodi (Ansa)
È al vertice dell’organismo che si occupa dei residenti nei Paesi stranieri. E anche della «Maison de l’Italie» a Parigi. Che dovrebbe promuovere la cultura, ma fa politica.

C’è un altro tavolo presieduto da Maria Chiara Prodi. Si trova in un’elegante residenza universitaria nel cuore di Parigi e ripropone le fattezze degli storici e nobili edifici italiani. È la «Maison de L’Italie», di cui la Prodi è direttore dal 1° marzo 2022. Una carica che si aggiunge a quella di segretario generale del Cgie, di presidente delle Acli Francia nonché di vicepresidente del Fai, Federazione delle Acli internazionali. Posizione che potrebbe porla in una situazione di conflitto d’interesse. La Fondazione Maison de l’Italie, con sede nella Cité Universitaire di Parigi, svolge funzioni di accoglienza e promozione culturale in coordinamento con l’ambasciata d’Italia a Parigi ed è finanziata dal ministero degli Esteri. Direttore compreso. Di qui l’interrogativo: qualora il Cgie dovesse entrare in conflitto con quello che per la Prodi è di fatto il proprio datore di lavoro, da che parte si porrà?

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Il Consiglio generale dei nostri connazionali fuori confine è ormai un feudo di Pd, patronati e sindacati. E finanzia con soldi pubblici iniziative pro immigrazione.

Quant’è bella la comunità degli italiani all’estero. Specialmente se va a votare. E in un’unica direzione, a quanto pare. La campagna per il No al referendum sulla giustizia che diversi patronati portano avanti da settimane, con soldi pubblici, sembra cosa «normale». Soprattutto oltre i confini nazionali dove dal 2006, anno del primo voto all’estero, domina il centrosinistra. Niente di cui stupirsi visto che uno dei principali organismi di rappresentanza, il Consiglio generale degli italiani all’estero, è caratterizzato da precise affinità elettive. Quelle che accomunano buona parte dei suoi 63 membri provenienti soprattutto da Pd, patronati e sindacati. Di questi, almeno 13 sono previsti da statuto, in rappresentanza di sigle sindacali, da Cisal a Cgil, Cisl e Uil. E poi ci sono le associazioni nazionali dell’emigrazione, da Acli, a Unaie, da Uim alla fondazione Migrantes della Cei. Sigle che però si ritrovano anche nei curriculum di buona parte degli altri componenti, portando gli appartenenti a gruppi di interessi a un buon 80% del totale.

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