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Maria Luisa Miazzi: «Estranea alle vicende del dott. Sorato»

Vi scrivo per chiedervi la rettifica di un'informazione erronea contenuta nel Vostro articolo intitolato Ispettori in arrivo per il giudice smemorato di Vicenza, pubblicato in data 28 giugno 2019 sul sito del Vostro giornale La Verità.

L'articolo in questione, infatti, riporta che il dott. Lorenzo Miazzi ha presentato domanda di astensione in ragione di un'incompatibilità legata a sua sorella, ossia alla sottoscritta, che, a Vostro dire, assisterebbe direttamente l'ex amministratore delegato della Banca Popolare di Vincenza, il dott. Samuele Sorato, in una causa civile. In particolare, si riferisce: «... giudice che ha dovuto astenersi dal processo a Gianni Zonin e soci per il crac della Popolare di Vicenza, perché ha scoperto che la propria sorella è avvocato di uno degli imputati... Sua sorella Maria Luisa, avvocato del lavoro a Padova, dal 2015 difende Samuele Sorato».

In realtà, tale informazione non è vera poiché a prestare la propria assistenza legale al dott. Şorato è un avvocato socio del mio Studio, ma non assolutamente la sottoscritta, la quale è sempre rimasta e tuttora rimane totalmente estranea a tale vicenda.

Avv. Maria Luisa Miazzi

Papa Leone: «No al potere senza morale»
Papa Leone XIV (Ansa)
Prevost, in Algeria, torna alle sue radici spirituali visitando Ippona, dove fu vescovo Agostino. Monito sulla democrazia: «Non sia dittatura dei molti né dominio delle élite».

Prosegue il viaggio apostolico in Africa di Leone XIV, che ieri ha visitato l’antica Ippona, città di nascita di Sant’Agostino in Algeria. Ma la voce del Papa ieri si è sentita anche a Roma, con la diffusione di un messaggio inviato alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali dove, in un tempo di profonde trasformazioni globali, Robert Francis Prevost ha delineato con chiarezza il legame inscindibile tra l’esercizio del potere e la responsabilità morale.

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Botta e risposta coi legali di De Benedetti
Carlo De Benedetti (Imasgoeconomica)
  • La lettera degli avvocati dell'ingegnere alla Verità: «De Benedetti fu sollevato dalle accuse a suo carico».
  • Il direttore Maurizio Belpietro: «L’Ingegnere fu prosciolto, ma le tangenti alle Poste e le soffiate di Renzi son fatti. Nel 1993 andò lui da Di Pietro a confessare le mazzette. Quanto al caso degli spifferi sulle Popolari, è tutto nelle intercettazioni. La tessera del Pd? Lo dichiarò egli stesso».
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Divorzio all’americana
Donald Trump e Giorgia Meloni (Ansa)

Trump, furioso per l’altolà della Meloni sugli insulti al Papa, attacca: «Inaccettabile è lei. Sono scioccato: non ha coraggio, non mi aiuta con la guerra». Per Giorgia (che ha scaricato Netanyahu) è quasi un assist. Ma ora ha una nuova sfida tra Usa e Ue. Mentre l’opposizione vive di miserie.

Prima era una cheerleader, ora un servo sciocco. In altre parole, qualunque cosa dica e faccia, per l’opposizione Giorgia Meloni comunque sbaglia. Nella foga di attaccarla anche ora che ha preso le distanze dalle volgari accuse di Trump al Papa, a Riccardo Ricciardi, capogruppo dei 5 stelle alla Camera, scappa la frizione.

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Scandalo Ricci, l’accusa di peculato è nata dagli scoop firmati dalla «Verità»
Matteo Ricci (Ansa)
Dal tour «Pane e politica» sono emerse spese pazze. E cene elettorali pagate con i denari pubblici della Fondazione.

Per settimane, proprio nel periodo clou dell’inchiesta, coincidente con la campagna elettorale per le elezioni regionali fallita da Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro ed eurodeputato (con immunità), il Partito democratico, i giornali progressisti ma anche alcuni quotidiani di destra, avevano continuato a sostenere che, nel caso dell’Affidopoli alla pesarese, al consenso politico non corrispondeva corruzione. Una linea difensiva rassicurante.

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