
Cercare di fermare i ladri? Ma perché? È venuto il momento di proclamare la libertà di furto. Senza ipocrisie: licenza di rapinare. Permesso di delinquere. Come succede a Londra. Lo so che anche da noi siamo sulla buona strada, e lo dimostrano i casi Ramy e Marroccella, i borseggiatori impuniti, i rapinati costretti a risarcire i banditi.
Ma in Gran Bretagna, come sempre, sono un passo avanti. Non si nascondono dietro a sentenze dei tribunali o inghippi giuridici. Macché: hanno proprio istituzionalizzato la licenza di furto. Tanto che un commesso di un supermercato, tal Walker Smith, che si è permesso di fermare un rapinatore è stato licenziato in tronco. «I protocolli di non intervento devono essere seguiti rigorosamente», hanno sentenziato i responsabili dell’azienda. Proprio così: «protocolli di non intervento». Se qualcuno ruba, lo devi lasciare fare. Guai a intervenire. Altrimenti ti trovi per strada a 54 anni, dopo 17 anni di onesto lavoro, come il povero Walker. «Quando sono tornato a casa mi prendevo a pugni da solo», ha detto. «Perché l’ho fatto?». Già: perché l’ha fatto? La prossima volta anziché fermare i ladri, provi a rubare qualcosa. Magari gli danno un aumento.
Quello di Walker non è un caso isolato. Moltissimi negozi in Gran Bretagna hanno ormai adottato i «protocolli di non intervento»: di fatto viene chiesto a dipendenti, commessi, impiegati e persino addetti alla sicurezza, di lasciare che i ladri agiscano indisturbati. Il motivo? Meglio non correre rischi. Se poi il ladro reagisce? Se aggredisce? Se qualcuno si fa male? Dunque, avanti, non fate storie: lasciate che i delinquenti siano liberi di delinquere. Anche il governo approva: negli ultimi anni sono stati adottati provvedimenti che di fatto hanno depenalizzato i furti. Per i furterelli più piccoli non è più prevista nemmeno la multa: solo la reprimenda della polizia. La reprimenda, capito? E quale poliziotto si mette a fermare un ladro per fargli la reprimenda? Infatti il numero di furti è cresciuto a dismisura nell’ultimo anno: 3,7 milioni in più, 55.000 al giorno, per un danno di 2,7 miliardi di euro l’anno, il quadruplo rispetto al 2024. Un vero business. E chi prova a opporsi viene licenziato, come Walker.
Dunque hanno vinto loro. Hanno vinto i ladri. È ufficiale. Siamo passati dalla tolleranza zero alla tolleranza totale. L’unico cosa che non si tollera è chi prova a fermare i ladri. A Pasqua, raccontano i giornali inglesi, centinaia di giovanissimi hanno sfruttato le vacanze per dare l’assalto a negozi e supermercati. Hanno rubato di tutto. I poliziotti ovviamente si sono ben guardati dall’intervenire. E i dipendenti pure. A parte il povero Walker, mannaggia a lui. Il commesso del supermercato Waitrose ha visto un ladro che aveva riempito la borsa di coniglietti di cioccolato Lindt Gold Bunny (13 sterline l’uno) e anziché girare la testa dall’altra parte come impone il «protocollo di non intervento» ha cercato di fermarlo. C’è stata una colluttazione, il ladro ha lasciato la refurtiva ed è scappato. E lui, non pago, gli ha pure tirato dietro un pezzo di coniglietto di cioccolato. Fortuna che non l’ha preso, altrimenti insieme alla lettera di licenziamento gli davano pure il tentato omicidio.
Siamo arrivati a questo punto. Ma ci viene il sospetto che non ci fermeremo. Avanti di questo passo e tra poco arriverà una legge che imporrà un cartello in ogni locale pubblico: «Non è consentito fumare ma è consentito rubare». Potremmo suggerire, insieme al «protocollo di non intervento», anche una raccolta a punti per ladri. In effetti: perché riservare la Fidelity Card solo ai clienti dei supermercati? Ci vuole la Fidelity Card per rapinatori. Ogni dieci furti, si vince un set di posate o un bollitore. Ovviamente da sottrarre furtivamente fra gli applausi dei dipendenti. Consigliabile anche, accanto alla cassa automatica e alla cassa rapida, la cassa taccheggio per evitare ai delinquenti di dover mettersi in fila accanto a quei fessi che si ostinano a pagare. Pronta anche la campagna promozionale del due per tre: ogni due furti te ne danno in omaggio un terzo. Con ringraziamento del supermercato.
Non è meraviglioso? Per altro questa notizia ci aiuta anche a capire ciò che succede in Italia, e che a prima vista ci sembrava strano. Perché - ci chiedevamo - mandiamo a processo i carabinieri che fanno i posti di blocco (caso Ramy) e condanniamo quelli che cercano di fermare i rapinatori violenti (caso Marroccella)? Perché giustifichiamo chi fugge senza fermarsi all’alt e chi cerca di accoppare un militare «solo» con un cacciavite (ma che diamine: vuoi almeno dotarti di un bazooka? O di un mitragliatore? Che razza di delinquente sei?)? E perché condanniamo chi viene aggredito nella sua casa o nel suo negozio a risarcire i delinquenti che lo hanno aggredito (caso Roggero)? Ora è tutto più chiaro: stiamo andando verso Londra. Direzione: zuppa inglese. Vogliamo arrivare anche a noi a proclamare ufficialmente la libertà di furto con severe punizioni per chi si oppone all’inviolabile diritto di delinquere. Walker docet. Del resto l’Inghilterra non ha insegnato al mondo come costruire una democrazia? Ora può anche insegnare come distruggerla.





