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No a nucleare e Ponte sullo Stretto. Pd e magistrati paralizzano l’Italia

No a nucleare e Ponte sullo Stretto. Pd e magistrati paralizzano l’Italia
Imagoeconomica
Giorgio Parisi all’evento con Elly Schlein: «L’atomo è una distrazione rispetto ai veri problemi energetici». Intanto i giudici indagano tre soggetti nell’ambito dell’opera voluta da Matteo Salvini. Sono disposti a tutto: pure a fermare un Paese.

Un’inchiesta della Procura di Roma scuote i pilastri, per ora solo disegnati nei progetti, del Ponte sullo Stretto di Messina. L’ufficio guidato da Francesco Lo Voi indaga per i reati di corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 10 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 10 giugno con Carlo Cambi

  • Se i due manager bancari, romani d’origine e abituati a trovarsi a cena, volessero pesare le loro quote nel Leone (oltre il 25%), ogni scalata ostile sarebbe stoppata.
  • Il Ceo della Ca’ de Sass illustra la potenziale gestione patrimoniale in caso di successo dell’operazione: «L’unica offerta in campo è la nostra. Quella di Banco Bpm? Una lettera d’amore». Titoli in guadagno.
  • Con le adesioni all’Ops sale al 37,68% e ben oltre la metà delle azioni con i derivati.

Lo speciale contiene tre articoli.

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La vita di un delinquente vale 4 volte quella di una vittima
Mario Roggero (Ansa)
Nei tribunali la vita di un delinquente vale più di quella di una vittima: per i parenti di un tabaccaio ammazzato disposti 90.000 euro di risarcimento, mentre la famiglia dei ladri uccisi da Mario Roggero si becca ben 780.000 euro.

Quanto vale la vita di un tabaccaio o anche di un semplice commerciante? A quanto pare meno di quella di un rapinatore. Lo so che verrò accusato di semplificare, ma non mi riesce di fare altro se non di andare al sodo.

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Conte punto sul vivo vuole querelare tutti
Giuseppe Conte (Ansa)
Tirato in ballo da quanto emerge in commissione Covid, Giuseppi ora minaccia. Il capogruppo di Fdi al Senato, Malan, tira dritto: «Muro di silenzio sulle maxi commesse ai suoi ex colleghi». Montaruli rincara: «Si faccia audire». Ma le opposizioni: «Lisei lasci».

L’opposizione da sempre ha scelto la via dell’ostruzionismo in commissione Covid, e adesso che diventa davvero problematico, per l’ex premier Giuseppe Conte, non rispondere a precise domande sulla gestione della pandemia quando commissario per l’emergenza era Domenico Arcuri, si alzano barricate anche in Aula.

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