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L’Inps blocca le pensioni a «Repubblica»

L’Inps blocca le pensioni a «Repubblica»
Monica Mondardini (imagoeconomica)
  • A settembre, in una riunione in Procura, l’Inps ha annunciato il blocco in autotutela degli assegni alle persone coinvolte nell’inchiesta per truffa aggravata sul gruppo Gedi. Fra i presunti trucchi per il ritiro anticipato dei dipendenti, demansionamenti ed esuberi fittizi.
  • Tutti i numeri dell’indagine: un ex dirigente ha incassato oltre 800.000 euro.
  • L’ex archivista dell’«Espresso» Anna Piludu ha disconosciuto le carte da cui risultano 3 anni di lavoro in un’altra società, necessari per la pensione anticipata. «Mi hanno rovinata. Ho fatto quello che dicevano sindacati e azienda».

Lo speciale contiene tre articoli

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Da Nizza le istruzioni per la Le Pen. La sfida: battere il cordone sanitario
Marine Le Pen (Ansa)
Le municipali francesi rafforzano il Rassemblement national, ma confermano le difficoltà nei centri urbani e ai ballottaggi, quando le forze rivali si uniscono per arginarlo. Scenario che si riproporrà alle presidenziali.

L’esito delle elezioni municipali francesi impone a tutti una lettura meno superficiale di quella che sembra emergere dai primi commenti rilasciati dopo il voto. I riflettori si sono concentrati sull’esito elettorale nei grandi centri urbani, a partire da Parigi, dove il socialista Emmanuel Grégoire ha sconfitto la candidata di centrodestra Rachida Dati. Stesso risultato a Marsiglia, dove ha prevalso Jean Michel Aulas, candidato della sinistra, e a Lione, dove rivince il sindaco uscente dei Verdi, Grégory Doucet, anche se il risultato è contestato. Sono successi certamente importanti da cui sembrerebbe facile dedurre che in Francia stia ritornando una nuova primavera repubblicana. Ma è davvero così?

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content.jwplatform.com

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia a margine dell'evento «Stop the Ets to save the ceramics sector» organizzato dall'eurodeputato Stefano Cavedagna dello stesso partito.

Ursula brinda alla faccia nostra con l’ok al «Prosecco» australiano
Ursula von der Leyen (Getty Images)
Bruxelles sigla l’ennesimo accordo che ci sfavorisce: i produttori dell’isola potranno chiamare il loro vino come quello veneto. Lo stesso vale per il «Parmesan». In cambio, il taglio dell’export di carne di agnello e manzo.

Ormai Ursula von der Leyen è intenzionata a passare alla storia come colei che ha svenduto l’agroalimentare europeo per far fare quattrini alle industrie automobilistiche tedesche prendendosi una rivincita commerciale su Donald Trump che a nostra signora dell’Unione non sta affatto simpatico.

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(Totaleu)

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'italia a margine dell'evento «Piumini e catene. Storie di Maranza» al Parlamento europeo a Bruxelles.

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