
Un ritorno. «Ma ci sono sempre state le scarpe da Levi’s, diciamo in maniera diversa negli anni». Lo racconta Francesco Boninsegna, footwear global merchandising director di Levi Strauss & Co, da 12 anni nella famosissima azienda americana. «Quello che presentiamo è un progetto nato negli anni Settanta negli Stati Uniti». Ispirate al nome originale della scarpa, la Raven, uno dei primi modelli Levi’s for feet, le nuovissime Rvn 75 e Rvn 75 low sono due dei 12 modelli originali presentati per la prima volta nel settembre 1975 a San Francisco e tornati oggi con una nuova punta moc e con una suola in gomma, realizzate con pelle scamosciata e pelle naturale (pieno fiore) conciata al vegetale. «Abbiamo iniziato guardando gli archivi dell’azienda scoprendo questa storia meravigliosa con l’aiuto dell’archivista di Levi’s: è stata scovata nell’archivio pazzesco di jeans di San Francisco, impressionante. L’originale è stato recuperato in un mercatino di Los Angeles. E da lì siamo partiti. Abbiamo trovato delle scarpe anche in Giappone e un po’ ovunque. Ci stiamo creando un nostro archivio che è la storia di Levi’s e delle sue scarpe».
Disponibile in diverse colorazioni, il modello è presentato in una versione di pelle scamosciata proveniente dalla conceria Steads di Leeds, in Inghilterra, una delle più antiche e prestigiose del Regno Unito, mentre la pelle bottalata e quella conciata al vegetale provengono entrambe dalla conceria storica Horween di Chicago, Illinois, fondata nel 1905 e specializzata nella pelle pieno fiore.
«Noi giriamo i mercati, i negozi vintage, e si sa che di 501 se ne vedono parecchi. Ora abbiamo iniziato a trovare anche qualche paio di scarpe comprendendo così come era usato il logo, e ne è uscita una storia interessantissima che stiamo usando per alcune collaborazioni come quelle con New Balance e Clarks, mentre questo progetto è Levi’s al 100%». Tutte le scarpe della collezione Levi’s for feet sono realizzate in Portogallo, Paese riconosciuto in tutto il mondo per la produzione di calzature di alta qualità, e ogni paio è caratterizzato da una linguetta arancione Levi’s sull’esterno della scarpa destra. «In Portogallo abbiamo trovato il giusto compromesso tra qualità e fattibilità. È un progetto globale, l’Europa è il punto focale per il footwear, e aziendalmente ci stiamo prima concentrando sull’Europa dove abbiamo dei canali già aperti. Però il progetto è a livello globale, la distribuzione in Europa viene fatta tramite i nostri negozi ma anche attraverso alcuni rivenditori esterni, mentre nel resto del mondo solo tramite i nostri negozi e online».
E si pensa al futuro. «L’estivo è già pronto così come il prossimo autunno/inverno». Diverse altre novità stanno arrivando. «Usciremo anche dal mondo del casual e del boots perchè abbiamo trovato delle sneaker molto interessanti, una vera anteprima». Le ricerche sono continue. «Lavorando abbiamo scoperto altre cose datate 1976 e 1977, quindi c’è molto in cantiere». Ci può essere anche il tacco a spillo targato Levi’s? «L’azienda è passata dall’essere solo vintage al mondo del fashion. Anche le scarpe arriveranno lì. C’è chi è andato da Barack Obama alla Casa Bianca con un completo totalmente in denim di Levi’s fatto ad hoc. senza dimenticare il denim tuxedo di Levi’s indossato da Bing Crosby». Le storie di questo mitico marchio in effetti sono innumerevoli. «Come i jeans recuperati in una miniera del Nevada o quelli del carcerato che in prigione li ha disegnati tutti. Milioni di storie, dietro ogni pezzo c’è un vissuto. Basta un lavaggio, basta indossarlo e il jeans diventa solo tuo, nessuno sarà mai uguale a quello di un altro. E più lo indossi e più ti accorgi che non può essere di altri».
Il marchio Levi’s, d’altronde, incarna lo stile classico americano e la moda disinvolta. Dalla loro invenzione da parte di Levi Strauss & Co, nel 1873, i jeans Levi’s sono diventati il capo di abbigliamento più riconoscibile e imitato al mondo - catturando l’immaginazione e la lealtà delle persone per generazioni. Oggi, il portfolio del marchio continua a evolversi attraverso un implacabile spirito pionieristico e innovativo che non ha eguali nel settore dell’abbigliamento. La gamma di jeanswear e accessori leader nel settore è disponibile in più di 110 Paesi, consentendo alle persone di tutto il mondo di esprimere il proprio stile personale. E ora ecco le scarpe, ed è solo l’inizio. «Anche il packaging è concepito come un’edizione speciale, che comprende una bag premium per scarpe e un bauletto arancione, all’interno del quale è presente una speciale fodera in carta velina con stampati tutti i 12 modelli della linea originale degli anni Settanta».






