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La guerra degli affitti

La guerra degli affitti
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  • All'inizio della pandemia Palazzo Chigi ha sospeso gli sfratti, compresi quelli già decisi con sentenza. Ora il M5s ha chiesto di prolungare il blocco. Ma i possessori sono disperati: non incassano le mensilità dovute, sono sempre costretti a pagare tasse, bollette e condominio, mentre per loro non è stato previsto alcun ristoro.
  • Il segretario dell'Unione inquilini Massimo Pasquini è favorevole ad abolire la cedolare secca del 21%
  • Il deputato leghista Matteo Bianchi: «Chi ha dato più di 4 immobili in locazione dovrà avere partita Iva. È un ulteriore attacco ideologico contro chi ha investito i propri risparmi nel mattone».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Il colpevole ormai diventa chi il crimine lo combatte
Imagoeconomica

Sono state finalmente pubblicate le motivazioni con cui il tribunale di Roma ha condannato il vicebrigadiere dei carabinieri Emanuele Marroccella a tre anni di carcere e al pagamento di 165.000 euro. La vicenda è ben nota ai lettori della Verità, che a sostegno del sottufficiale dell’Arma hanno partecipato alla colletta indetta dal nostro giornale per pagare le spese legali e i risarcimenti alle parti civili.

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Con l’obiettivo di razionare i carburanti, la Ue se la prende con l’Italia che taglia le accise: «Così oltre a crisi energetiche, se ne creano anche fiscali». In pratica gli euroburocrati spingono per alzare i prezzi di gasolio e benzina in modo da disincentivare gli automobilisti.

Non c’è niente da fare: l’Unione europea non accetta la messa in discussione di un suo «dogma», se pur inventato di sana pianta, inutile anzi dannoso.

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Carpi tour
Panoramica del centro storico di Carpi

Nel cuore della Pianura Padana, tra Palazzo dei Pio e la mostra «Non di solo pane» dedicata alla cucina del Rinascimento. Un itinerario tra arte, storia, teatro e tradizioni enogastronomiche, fino al Campo di Fossoli e al Museo del Deportato.

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Eliminato il capo degli 007 iraniani. Netanyahu: «Non ci fermeremo»
Benjamin Netanyahu (Ansa)
Il leader israeliano esulta per l’uccisione di Khadami, numero uno dell’intelligence, e del comandante Bakri. A segno il raid contro il più grande stabilimento di gas al mondo. La rappresaglia colpisce Haifa e Tel Aviv.

L’avvicinarsi dell’ultimatum Usa e le trattative in corso non hanno aperto margini di de-escalation in Medio Oriente. Anzi, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso: «Continueremo con tutte le nostre forze, finché la minaccia non sarà eliminata e tutti gli obiettivi di guerra non saranno raggiunti».

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