Anche le madri dei morti di Camorra non si bevono la favola di San Geolier
Geolier (Ansa)
Criticare il rapper che inneggia ai narcos e sforna video carichi di violenza non è razzismo. Per capirlo basta ascoltare Daniela Di Maggio, alla quale il crimine ha ucciso un figlio: «Lo premiano? Sono indignata».
Anche se i discografici ostentano tranquillità, quest’anno nessun brano ha imperversato sulle spiagge. E la Rai ha rispolverato i ricordi del passato, con trasmissioni dedicate a «Discoring» e a Sanremo.
Dopo Termoli e Pomigliano, anche nell’impianto torinese si rinnovano gli ammortizzatori sociali per quasi 2.300 lavoratori. I sindacati chiedono un incontro urgente col ceo Filosa e un tavolo al ministero. Intanto, il sempre loquace Maurizio Landini rimane silente.
Ambientata in Andalusia, Due tombe (Two Graves) racconta la scomparsa di due adolescenti e la ricerca ostinata di una nonna. Con Álvaro Morte, intreccia giallo e vendetta, ma senza l’originalità capace di superare i déjà-vu del genere.
Un giovane americano, che soffriva di problemi personali, si uccide dopo aver chiesto lumi a ChatGpt e i suoi genitori fanno causa a OpenAi. L’esperto lancia l’allarme: «Potranno esserci altri casi simili».