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«I migranti criminali entrano, io non posso»

«I migranti criminali entrano, io non posso»
Eva Vlaardingerbroek (Ansa)
Eva Vlaardingerbroek, nota attivista politica di destra, ha ricevuto una mail dal Regno Unito in cui viene informata che la sua autorizzazione di viaggio elettronica è annullata: «La vostra presenza da noi non è considerata favorevole al bene pubblico».

La comunicazione a Eva Vlaardingerbroek, attivista politica conservatrice olandese, è arrivata all’improvviso. Tre giorni fa, il governo britannico le ha annunciato che la sua autorizzazione elettronica per accedere nel Paese non sarebbe più stata valida a partire dal 13 gennaio di quest’anno e che pertanto, se avesse voluto raggiungere il Regno Unito, avrebbe potuto farlo solamente ottenendo un visto. Questo perché, si legge nella mail, «la vostra presenza nel Paese non è da considerarsi favorevole al bene pubblico». E poi la sentenza in calce al documento: «Non potrà fare appello a questa decisione». Fine.

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Catherine, la mamma della famiglia nel bosco, parla dopo mesi di silenzio e racconta la sua versione dei fatti. Ringrazia l'Italia e non rinnega le sue scelte di vita. E si dice pronta a tutto per i suoi figli.

Il Global Terrorism Index 2026 registra un calo di attacchi e vittime, ma segnala una minaccia più concentrata e letale. Africa epicentro del jihadismo, mentre in Occidente crescono i «lupi solitari» e la radicalizzazione giovanile.
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Da Nizza le istruzioni per la Le Pen. La sfida: battere il cordone sanitario
Marine Le Pen (Ansa)
Le municipali francesi rafforzano il Rassemblement national, ma confermano le difficoltà nei centri urbani e ai ballottaggi, quando le forze rivali si uniscono per arginarlo. Scenario che si riproporrà alle presidenziali.

L’esito delle elezioni municipali francesi impone a tutti una lettura meno superficiale di quella che sembra emergere dai primi commenti rilasciati dopo il voto. I riflettori si sono concentrati sull’esito elettorale nei grandi centri urbani, a partire da Parigi, dove il socialista Emmanuel Grégoire ha sconfitto la candidata di centrodestra Rachida Dati. Stesso risultato a Marsiglia, dove ha prevalso Jean Michel Aulas, candidato della sinistra, e a Lione, dove rivince il sindaco uscente dei Verdi, Grégory Doucet, anche se il risultato è contestato. Sono successi certamente importanti da cui sembrerebbe facile dedurre che in Francia stia ritornando una nuova primavera repubblicana. Ma è davvero così?

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Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia a margine dell'evento «Stop the Ets to save the ceramics sector» organizzato dall'eurodeputato Stefano Cavedagna dello stesso partito.

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