In Canada record di eutanasie senza ragione
Justin Trudeau e Papa Francesco (Ansa)
Un rapporto rivela che nel giro di un anno i soggetti che si sono dati la morte sono aumentati del 32,4%. Le motivazioni sono agghiaccianti: uno su cinque ha compiuto questo passo «perché era solo», senza nessuna patologia alla quale porre fine.

Anche le ideologie politiche più radicali possono vantare questo o quell’argomento, magari brutale e utilitaristico, per sostenere questa o quella misura drastica e impopolare. Guerre irragionevoli, repressioni violente, giustizie sommarie hanno sempre avuto dei paladini che presentavano, con abilità, delle giustificazioni più o meno raffinate.

L’epoca democratica non fa eccezioni. E le sue leggi prive di etica, come l’aborto, il suicidio assistito o l’utero in affitto, vengono giustificate in nome della libertà, del progresso, dei diritti individuali o dell’autodeterminazione dei cittadini.

È appena uscito il terzo Report sull’eutanasia in Canada, il quale fa stato del «Medical assistence in dying» del 2021. Dove la cosiddetta «assistenza medica nella morte» – espressione anfibologica ricercata – sta all’eutanasia attiva e al suicidio assistito, come l’interruzione volontaria della gravidanza sta all’aborto.

I dati e la loro contestualizzazione sono purtroppo poco meno che agghiaccianti.

Nel solo 2021 l’eutanasia e il suicidio assistito, concetti e prassi non sempre facilmente distinguibili, avrebbero causato un totale di «10.064 decessi». I quali «rappresentano il 3,3% di tutti i decessi in Canada».

Rispetto al precedente anno 2020, si è registrato «un aumento del 32,4%» di eutanasie. Ora un aumento (oltre che un calo) ci può sempre essere in fattori variabili e contingenti come la salute, la malattia e il desiderio di farla finita.

Ma se da un anno all’altro c’è un aumento di oltre il 30% i casi sono due. O un’inopinata depressione di massa si è abbattuta all’improvviso sul paese. La qual cosa, in ogni caso, è di difficile verifica. Oppure, ed è l’ipotesi più probabile, sono le maglie della legge che tendono sottilmente ad allagarsi. E dai casi pietosi ed estremi, messi sempre in avanti dai progressisti per giustificare i loro «avanzamenti sociali», si è passati ai casi meno estremi. E così via, sino a svilire del tutto l’ideale della sacralità della vita umana, della speranza del futuro e la stessa lotta per la sopravvivenza.

Infatti, secondo il report, la prima causa di queste morti (più o meno) desiderate, sarebbe «la perdita della capacità di impegnarsi in attività significative». A cui fa seguito, «la perdita della capacità di svolgere le attività della vita quotidiana». Solo come terza causa compare il «controllo inadeguato del dolore».

Del resto, «quasi uno su cinque dei canadesi morti per eutanasia nel 2021 lo ha fatto perché era solo». Anzi, «nel 35,7% dei casi, i pazienti ritenevano di essere un peso per la famiglia e gli amici».

Sempre più spesso quindi il dolore lancinante provato dal malato, che Marco Cappato e i radicali usano come efficacissimo mezzo di «compassione coatta», neppure esiste. E si capisce bene che la comprensibile sofferenza del paziente per la mancanza di socialità deriva da una società sempre più individualista. E da famiglie, non raramente frammentate e ricomposte più volte, in cui l’anziano viene messo da parte. Come denunciato mille volte da papa Francesco.

Dove la famiglia è promossa e protetta quindi, la vita tiene di più. Famiglia e vita, come insegna la storia, sono valori che stanno o crollano insieme.

Con tagliente ironia, Micheal Cook su BioEdge nota che il vaiolo delle scimmie, che finora ha fatto zero vittime in Canada, «ha ricevuto molta più attenzione da parte dei media rispetto alle 10.064 persone», uccise con l’iniezione letale o sopprimendo i supporti medici necessari. Come accaduto di recente al povero dodicenne Archie Battersbee.

Dunque che cosa può significare questa divaricazione delle priorità? Probabilmente che non è la morte il vero problema degli (pseudo) umanisti laici che ci governano, ma la causa della morte. Se il Covid fa strage, il mondo intero deve fermarsi. Ma se la strage di giovani ha per causa la droga o il suicidio che si fa? E se aumentano coloro che chiedono di farsi togliere la vita, magari da medici in camice bianco, il problema è archiviato?

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