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In 500.000 senza stipendio e il sindacato muto

In 500.000 senza stipendio e il sindacato muto
Maurizio Landini (Ansa)

«I partiti sono distanti dalla gente». Parola di Maurizio Landini, segretario della Cgil, il quale, con il solito piglio battagliero che lo contraddistingue fin dai tempi in cui guidava il sindacato dei metalmeccanici, ha concesso per questo un’intervista al Corriere della Sera. Che i partiti siano distanti dai problemi quotidiani degli italiani è cosa nota sulla quale si può convenire, e lo spettacolo dell’elezione del presidente della Repubblica ne è stata un’ulteriore conferma. (...)

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La beffa del Csm: promossa la toga pro migranti
Iolanda Apostolica
Iolanda Apostolico disapplicò il decreto Cutro e manifestò in piazza contro Salvini.

Il Consiglio superiore della magistratura durante il plenum di ieri ha promosso Iolanda Apostolico: settima valutazione di professionalità. Venti favorevoli, sei contrari, cinque astenuti.

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Gip ammette: sieri Covid non testati. «Ma era giusto iniettarli a tappeto»
Ansa
Per il giudice Valeria Tomassini, l’emergenza pandemica giustificava l’inoculazione dei vaccini senza prescrizione e la sperimentazione di massa. Respinto il ricorso della madre di un 24enne deceduto dopo una dose.

Per il gip Valeria Tomassini, un’emergenza sanitaria giustifica l’utilizzo a tappeto di «una cura sperimentale» come il vaccino anti Sars-Cov-2 e con simili premesse dovremmo rassegnarci a essere cavie in prossime, future pandemie.

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Il nuovo idolo dei dem censura la tv pubblica
Péter Magyar (Ansa)
Péter Magyar, osannato dalla sinistra anti Orbán, minaccia da neo premier ungherese la sospensione dell’informazione statale: «Fabbrica di menzogne». E sfiducia pure il presidente della Repubblica: «Lo rimuoveremo insieme a tutti gli altri burattini».

È stato adottato da tutte le cancellerie europee: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto la vittoria di Péter Magyar alle elezioni politiche del 12 aprile dichiarando che l’Ungheria «è tornata al cuore stesso dell’Europa», lunedì il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha salutato il risultato come «una delle migliori notizie di ieri», il primo ministro polacco Donald Tusk ha parlato di «portata storica», dichiarandosi «felice quando in politica moralità, decenza, onestà e verità vincono contro il male, la violenza e le bugie».

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1976: quando l'Italia credeva ancora nell'energia atomica
Padiglione Enel con modello di centrale nucleare alla Fiera Campionaria di Milano, aprile 1976. (Archivio Fondazione Fiera Milano)

Nell'aprile di 50 anni fa l'Enel presentò per l'ultima volta gli ambiziosi programmi nucleari italiani come rimedio alla crisi energetica. Dal padiglione della Fiera Campionaria di Milano alla tragedia di Chernobyl fino al referendum del 1987. Tutto è svanito in un decennio.

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