{{ subpage.title }}

L'import di sangue in Italia

Bce sgonfiata dalla lotta al contante. Per stare a galla spinge l’euro digitale
Christine Lagarde (Ansa)
Dopo aver demonizzato la cartamoneta, la Lagarde scopre che ha consegnato i portafogli europei ai grossi player Usa. Ora vuole riprendere potere. Imponendo pure un conto di risparmio pensionistico obbligatorio.

Nell’ottobre 2020 la Banca centrale europea ha annunciato con solennità l’avvio del progetto di euro digitale. Doveva essere la risposta moderna a un mondo che cambia, lo scudo digitale europeo contro le nuove dipendenze tecnologiche. A distanza di anni, però, la domanda resta sospesa: stiamo davvero riparando qualcosa che non funziona o stiamo inseguendo un problema creato dalle stesse politiche della Bce?

Continua a leggere Riduci
Il nuovo asse Meloni-Merz prova a scardinare le eurocatene di Ursula & C.
Giorgia Meloni (Ansa)
  • Al vertice informale dei capi di governo le «ricette» sulla competitività di Draghi, Letta e Von der Leyen. Italia e Germania tentano di ridare più potere agli Stati.
  • All’Europarlamento la Von der Leyen rilancia il suo piano. Senza spiegare come attuarlo.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggere Riduci
«Kirk era il mediatore. Ora si combatte un derby nella destra americana»
Andrea Venanzoni (Imagoeconomica)
L’esperto Andrea Venanzoni: «Esistono frange contrapposte che hanno come riferimento J.D. Vance e Marco Rubio. La Groenlandia? Da sempre un obiettivo Usa».

Il mondo Maga è in subbuglio e la destra americana si trova a un bivio che segnerà il futuro candidato repubblicano per il dopo Trump. Andrea Venanzoni nel suo libro La Destra americana contemporanea. Dalla New Right a Donald Trump (Giubilei Regnani editore), fa un’analisi precisa della divaricazione a cui è giunto il partito repubblicano. E individua un momento preciso in cui il terremoto Maga ha aperto questa faglia.

Continua a leggere Riduci
Iran, Bibi da Donald per la linea dura
Marco Rubio e Benjamin Netanyahu (Ansa)
Washington ribadisce la preferenza per la via diplomatica pur evocando lo spettro dell’operazione Midnight Hammer. Netanyahu chiede garanzie su uranio e missili.

La crisi iraniana resta in bilico. Ieri, Benjamin Netanyahu è stato ricevuto a Washington da Donald Trump: si è trattato del loro settimo faccia a faccia, da quando l’attuale presidente americano è tornato alla Casa Bianca.

Continua a leggere Riduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy