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Il Tribunale rifiuta di ridare i bimbi ai genitori

Il Tribunale rifiuta di ridare i bimbi ai genitori
Danila Solinas
  • La Corte d’appello dell’Aquila respinge il reclamo della famiglia e rimanda tutto al Tribunale dei minori. Lo stesso che aveva sospeso la responsabilità genitoriale.
  • Parla Danila Solinas l’avvocato dei coniugi che vivevano nel bosco: «Le autorità hanno la facoltà di riunirli già ora» E sulla scuola parentale: «Chiedono solo l’applicazione di un diritto garantito dalla nostra Costituzione».

Lo speciale contiene due articoli

ll ricatto a fini rieducativi è stato legittimato. Ieri la Corte d’Appello dell’Aquila si è espressa sul reclamo presentato dagli avvocati della cosiddetta famiglia del bosco, e lo ha rigettato. Come noto, Nathan Trevallion e sua moglie Catherine sono stati privati dei loro figli un mese fa. I tre bambini sono stati portati in una casa protetta a Vasto dove possono vedere la madre negli orari dei pasti e il padre in momenti prestabiliti e per un tempo limitato. C’era la speranza che i bambini potessero rientrare in famiglia per Natale. Speranza condivisa da gran parte degli italiani e espressa sotto forma di appello da molti politici. Eppure la Corte d’appello ha respinto ogni istanza, rimandando la palla al tribunale per i minorenni dell’Aquila, cioè l’istituzione che aveva sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine e disposto il collocamento dei tre minori in casa famiglia.

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Il braccino dell’Ue apre la guerra tra poveri
Ursula von der Leyen (Ansa)
A Bruxelles sono bravi a dare pagelline, promuovendo in parte l’Italia, ma tirano la cinghia sullo sblocco di risorse sull’energia. Spostano sempre in avanti ogni discussione lasciando, tra l’altro, che la proposta di Fitto (usare i fondi di coesione) venga affossata.

Il bastone e la carota: la Commissione europea fa felice il governo italiano con giudizi lusinghieri su fisco, banche e lavoro, ma al tempo stesso bacchetta l’Italia sulle misure che dovrebbero contribuire alla crescita delle imprese.

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Gli studenti islamici disertano la scuola. Buttati via in mensa centinaia di pasti
iStock
A Marghera, dove un alunno su tre è musulmano, le famiglie non hanno avvisato che avrebbero partecipato a una festa religiosa.

Scene da un’integrazione difficile, se non impossibile. Mercoledì, centinaia di pasti sono stati buttati via nelle scuole di Marghera perché era una festività islamica e le famiglie si sono dimenticate di avvertire che i loro figli sarebbero rimasti a casa.

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Senza patente e con altri sei in auto travolge uno scuolabus: 2 bimbi gravi
Ansa
Dramma a Mazara del Vallo. Non si ferma allo stop e investe il pullman: 19 feriti, 14 sono bambini. I più critici portati all’ospedale di Palermo in elisoccorso. L’autore dell’incidente aveva pure l’assicurazione scaduta.

Ha saltato lo stop e lo ha speronato sulla fiancata come accade nelle peggiori serie di Netflix. Solo che invece di essere il van del cartello di Sinaloa o il furgone dei poliziotti corrotti era uno scuolabus pieno di bambini.

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Volodymyr Zelensky intitola un’unità militare agli «eroi dell’Upa», organizzazione accusata del massacro di oltre 100.000 polacchi durante la Seconda guerra mondiale. Pure l’europeista Donald Tusk sbotta: «È preoccupante».

In guerra tutto è permesso? Quasi. A Volodymyr Zelensky, ad esempio, qualche paletto ieri lo ha messo Donald Tusk, strenuo sostenitore della causa ucraina - più per odio della Russia che per amore dell’Ucraina - ma piccato per l’ultimo omaggio reso dal presidente, con un decreto che reca la data del 27 maggio, al controverso passato del suo Paese: attribuire il titolo onorifico di «Eroi dell’Upa» al Centro operazioni speciali Nord, un’unità d’élite delle forze armate in trincea contro le truppe di Vladimir Putin.

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