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Il trattato del Quirinale

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Il trattato del Quirinale
Da sinistra: Emmanuel Macron, Sergio Mattarella e Mario Draghi (Ansa

Tenendo in considerazione la portata e la profondità dell'amicizia che le unisce, ancorata nella storia e nella geografia; riaffermando in questo spirito il loro legame comune con il Mediterraneo quale crocevia di civiltà e punto di congiunzione tra i popoli d'Oriente e d'Occidente, dell'Europa e dell'Africa. Così il primo paragrafo del Trattato del Quirinale appena sottoscritto tra Roma e Parigi. Venticinque pagine che affrontano vari capitoli geopolitici e di amministrazione quotidiana della società. Il Trattato sarà a tempo indeterminato e si baserà su scambi continui di informazioni ai fini della sicurezza, della Difesa e dell'industria. Ogni trimestre un ministro francese parteciperà ai cdm italiani e un ministro italiano alle riunioni di governo a Parigi. Tante ombre e qualche luce. QUI potete leggere il testo. A cui ancora mancano gli allegati. Chissà che sorprese riserveranno.

Federico Zandomeneghi, Bambina dai capelli rossi, 1895 ca., collezione privata, Milano. Courtesy Archivio Dini, Firenze

Negli spazi espositivi di Palazzo Roverella, una grande mostra (sino al 28 giugno 2026) mette in dialogo un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento e uno dei nomi più noti della scena europea: Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas.

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«Il più rock di tutti i tempi? Beethoven. In Italia i testi contano più che all’estero»
Domenico Paganelli
Il direttore artistico Domenico Paganelli: «I ragazzi di oggi hanno disimparato a possedere gli album. Ai giovani dico sempre: “Non prostituite la vostra musica a logiche di mercato”».

Dal cilindro magico della musica fuoriesce un profluvio di brani che ci catturano o ci hanno catturato. Canzoni leggere? Testi impegnati? In fondo poco importa. Ci hanno raggiunto, interessato, immalinconito o rasserenato. Tuttavia, esiste un teorema in base al quale spiegare il successo o l’insuccesso di una canzone?

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Con la prima enciclica Leone denuncia la dittatura invisibile degli algoritmi
Leone XIV (Ansa)
Lunedì prossimo esce «Magnifica humanitas»: indicherà i rischi della tecnica postumana, tra guerra, povertà e controllo sociale.

Una «enorme forza invisibile che coinvolge tutti»: è così che Leone XIV concepisce l’IA, alla quale, come ampiamente annunciato, ha deciso di dedicare la sua prima enciclica, Magnifica humanitas.

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Un monastero da 6 milioni a Milano pensato per tutti, fuorché i cattolici
Mario Delpini (Ansa)
Dall’arcivescovo Delpini, ok all’archistar Boeri per la chiesa dedicata a «fedi diverse».

Si può realizzare il progetto di una nuova chiesa («monastero», lo definiscono) da 350 posti, dunque piccina, in un nuovo quartiere spendendo circa 6 milioni di euro e dove l’architetto che l’ha ideata auspica che il nuovo edificio venga utilizzato da «fedeli di fedi diverse»?

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