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Il segreto di Belen: sconti sulle tasse grazie ai vestiti

Nel libro Come difendersi dal fisco. Manuale di sopravvivenza a uso e consumo del contribuente in edicola dal 28 aprile con La Verità, l'avvocato Luciano Quarta racconta di come la soubrette Belen Rodriguez qualche mese fa abbia vinto una causa davanti al giudice tributario in cui si è stabilito il principio della deducibilità al 50% dal reddito di lavoro autonomo dei costi per l'abbigliamento utilizzato durante le prestazioni professionali.

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Bruxelles ci ricatta: se tagliate il riarmo scordatevi gli aiuti per il caro bolletta
Ursula von der Leyen (Ansa)
L’Italia chiede di escludere dal deficit le spese dovute allo choc energetico, come per la difesa. Mercoledì la risposta di Ursula von der Leyen.

C’è sempre un dettaglio che tradisce le vere intenzioni di chi scrive. Una frase buttata lì. Una nota tecnica. Un passaggio tra le pieghe di un documento che nessuno legge. Eppure basta scavare un po’ sotto la superficie per capire quale sia il messaggio che Bruxelles sta recapitando all’Italia.

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Pd smentito sugli autonomi evasori
(iStock)
I numeri della Cgia dimostrano che in media imprenditori e professionisti pagano 8.331 euro di Irpef contro i 4.215 euro dei dipendenti. E la forbice si sta allargando.

La narrazione più frequente è che il Paese si regga sulle tasse pagate da lavoratori dipendenti e pensionati mentre un esercito di professionisti e autonomi è propenso a evadere. Eppure a giudicare dai dati sulle dichiarazioni dei redditi, elaborati dalla Cgia di Mestre, si tratterebbe di una lettura semplicistica e fuorviante. In realtà in media, imprenditori e lavoratori autonomi versano praticamente il doppio dell’Irpef rispetto a chi percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione.

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La sinistra a Firenze va oltre la Salis: «Giusto requisire gli immobili sfitti»
Nel riquadro il vicepresidente comunale di Avs a Firenze, Vincenzo Pizzolo (iStock)
Il vicepresidente comunale di Avs Vincenzo Pizzolo chiede di espropriare le case non affittate. E ricorda che a livello nazionale è stata già presentata una proposta che va in quella direzione. Avallata da dem e dai 5 stelle.

Non gli sono bastati l’obbligo di richiedere un’autorizzazione comunale per ogni singolo appartamento destinato ad affitto breve, il blocco delle nuove locazioni nel centro storico e le sanzioni amministrative che arrivano fino a 10.000 euro.

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