Il Rottamatore si è lanciato l’ennesimo boomerang

Chissà che cosa aveva in mente Matteo Renzi quando lunedì è zompato sul caso del papà di Luigi Di Maio. In piena notte, dopo aver visto il servizio delle Iene dedicato al genitore del vicepremier a 5 Stelle, l'ex segretario del Pd aveva dato fuoco alle polveri, aprendo un cannoneggiamento che nella giornata sarebbe proseguito con un video di Maria Elena Boschi e con una presa di posizione dell'intero Pd, partito che - approfittando dello scandalo di un dipendente pagato in nero nella ditta dei Di Maio - è giunto a reclamare un'audizione in Parlamento del ministro del Lavoro per conflitto d'interessi. È probabile che nella notte fra domenica scorsa e lunedì, quando si è messo al lavoro davanti al computer per sparare le sue bordate contro il leader grillino, Renzi ritenesse che fosse giunto il momento (...)

Da luglio 2019, la Consob ha oscurato 335 siti di intermediari abusivi. Chi ci casca non comprende i rischi reali. Gian Paolo Bazzani, ceo di BG Saxo: «Per certe analisi servono competenze, informazioni e professionalità».
Theodore Edgar McCarrick (Getty images)
Il Rapporto sull'ex cardinale non ha credibilità perché le pene comminate sono quasi ridicole rispetto alla gravità dei fatti contestati. Segno che il gruppo clericale che lo ha protetto è saldamente al potere.
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