{{ subpage.title }}

True

Conte: parole, parole, parole

Conte: parole, parole, parole
Giuseppe Conte (Ansa)

Per spiegare che cosa ha detto Giuseppe Conte ieri in Senato credo che non ci sia nulla di meglio di una vecchia canzone di Mina: «Parole, parole, parole». A differenza della tigre di Cremona, il volpone di Volturara Appula con le sue parole non ci ha però trasmesso alcuna emozione, perché il suo discorso in giuridichese ci è parso scontato. Il principe del cavillo, l'esperto di diritto e di rovescio (tanto da riuscire a fare il premier di una maggioranza ma anche di quella contraria), ha confermato ancora una volta di essere un campione del nulla, capace di parlare a lungo senza dire niente di significativo, soprattutto senza prendere un impegno preciso con il Paese nell'«ora più buia» (la citazione è sua, perché il premier si sente un po' Winston Churchill, al quale lo accomuna la pochette).

Continua a leggereRiduci
Il nuovo asse Meloni-Merz scardina le eurocatene di Ursula & C.
Giorgia Meloni (Ansa)
  • Al vertice informale dei capi di governo le «ricette» sulla competitività di Draghi, Letta e Von der Leyen. Italia e Germania tentano di ridare più potere agli Stati.
  • All’Europarlamento la Von der Leyen rilancia il suo piano. Senza spiegare come attuarlo.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
«Kirk era il mediatore. Ora si combatte un derby nella destra americana»
Andrea Venanzoni (Imagoeconomica)
L’esperto Andrea Venanzoni: «Esistono frange contrapposte che hanno come riferimento J.D. Vance e Marco Rubio. La Groenlandia? Da sempre un obiettivo Usa».

Il mondo Maga è in subbuglio e la destra americana si trova a un bivio che segnerà il futuro candidato repubblicano per il dopo Trump. Andrea Venanzoni nel suo libro La Destra americana contemporanea. Dalla New Right a Donald Trump (Giubilei Regnani editore), fa un’analisi precisa della divaricazione a cui è giunto il partito repubblicano. E individua un momento preciso in cui il terremoto Maga ha aperto questa faglia.

Continua a leggereRiduci
Iran, Bibi da Donald per la linea dura
Marco Rubio e Benjamin Netanyahu (Ansa)
Washington ribadisce la preferenza per la via diplomatica pur evocando lo spettro dell’operazione Midnight Hammer. Netanyahu chiede garanzie su uranio e missili.

La crisi iraniana resta in bilico. Ieri, Benjamin Netanyahu è stato ricevuto a Washington da Donald Trump: si è trattato del loro settimo faccia a faccia, da quando l’attuale presidente americano è tornato alla Casa Bianca.

Continua a leggereRiduci
(Ansa)

Nel 1440 il borgo dell'Alta Valtiberina si ritrovò indipendente per l'errata valutazione dei confini, dopo che il Papa Eugenio IV vendette le terre della Chiesa ai fiorentini. Rimase libera (e senza tasse) per quasi 4 secoli. Fu tra le prime zone di coltivazione del tabacco nella Penisola, ancora oggi famoso nel mondo.

L'articolo contiene un video e una gallery fotografica.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy